Attacca Salvini, il centrodestra e parte del Governo ma sotto al post in cui ricorda le 993 vittime del 3 dicembre, dato più alto di sempre da quando c’è l’emergenza coronavirus, Andrea Scanzi piazza il link per l’acquisto del suo ultimo libro.

Che dire. Meglio forse utilizzare alcune parole scelte dallo stesso giornalista de “Il Fatto Quotidiano” nel commento in questione. “Che sconforto, che pena, che rabbia“. Che motivo c’era di sponsorizzare il proprio libro facendo leva sulle vittime del coronavirus? Migliaia di persone, esattamente 58.852 dall’inizio della pandemia, che sono passate all’altro mondo in solitudine, lontano dagli affetti a loro più cari.

E Scanzi che fa? Sfrutta i quasi due milioni di fan pubblicando un post “acchiappa-like” nel tentativo di vendere qualche copia in più. Chapeau.

Certo, in tutti i suoi post è presente il messaggio finale che rimanda al libro in vendita su Amazon. Si difenderà sostenendo che la sua è una pagina commerciale. Quindi anche il post sulle 993 vittime merita il copia e incolla finale (perché c’è un essere umano che inserisce le ultime due righe manualmente, non  si tratta di un programma automatico) con i riferimenti all’ultima sua opera.

Immancabili i commenti di sdegno sui social. Non li riportiamo solo per non peggiorare la sua posizione. Siamo pur sempre garantisti.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.