Il day after della guerriglia urbana che ha sconvolto il centro di Roma, con l’assalto di no vax e di estremisti di destra alla sede nazionale della Cgil, col tentativo d’assalto anche a Parlamento e Palazzo Chigi sul modello delle violenze di Capitol Hill, ha ripercussioni forti anche nel mondo politico.

L’arresto dei due leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, assoluti protagonisti delle proteste, spinge il Partito democratico a chiedere lo scioglimento del movimento neo-post fascista fondato nel 1998 da Fiore.

Ad annunciarlo il deputato Dem Emanuele Fiano, presente durante il presidio di solidarietà alla Cgil nazionale davanti alla Camera del lavoro di Milano, dove ha spiegato che presenterà una mozione urgente alla Camera già domenica per chiedere ”lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”.

Un appello raccolto dagli ex compagni di governo del governo Conte II. “La mozione per lo scioglimento di questa forza violenta, annunciata dal collega del PD Fiano, va nella giusta direzione”, commenta il deputato del Movimento 5 Stelle Aldo Penna. Stessa linea anche da Italia Viva con Teresa Bellanova: “Chiediamo fortemente lo scioglimento di tutti quei movimenti che si richiamano al fascismo”, scrive su Facebook la copresidente di Italia Viva, stamattina alla sede della Cgil con una delegazione del partito renziano.

FRATELLI D’ITALIA FRENA – Chi invece si smarca è Fratelli d’Italia. È in prima persona la leader Giorgia Meloni, a Madrid dove è ospite del convegno degli ultranazionalisti del partito Vox, a glissare sulla matrice fascista delle violenze di ieri.

“È sicuramente violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”, dice la Meloni, che preferisce attaccare invece la gestione dell’ordine pubblico del Ministero dell’interno di Luciana Lamorgese. Una gestione “assolutamente ridicola – spiega Meloni –  Qualcuno deve assumersi la responsabilità di conoscere nomi e cognomi delle stesse persone che fanno sempre le stesse cose e curiosamente sono sempre libere di farle”.

Ma anche su provvedimenti contro Forza Nuova il partito è ‘cauto’. Per Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia sentito dall’Ansa, “la magistratura italiana e la nostre leggi prevedono già quali siano gli elementi e le norme per agire nei confronti di queste associazioni. Non spetta a me sostituirmi agli inquirenti né alla magistratura”.

Per Lollobrigida “non spetta a me decidere, la Costituzione assegna questo diritto dovere alla magistratura”, anche se Fratelli d’Italia è “il partito della legalità, siamo contro ciò che contrasta con la legge”.

Redazione