“A me i conti non tornano con il punteggio delle Gps”. Scrive così su Facebook un utente di uno dei numerosissimi gruppi di insegnanti precari che contano le ore per capire quale sarà il loro futuro. Si chiamano Gps e sono le Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Le province le stanno pubblicando alla spicciolata ma subito si scatena la polemica tra i 753.750 aspiranti docenti che hanno presentato le domande entro lo scorso 6 agosto. I punteggi sono usciti ma sono pieni di errori e strafalcioni madornali. Ed è subito caos per “la cosa di cui più vado fiera” creato dal ministro Lucia Azzolina.

“C’è uno in graduatoria che ha 0.00 su tutto…. Pure il suo titolo di accesso è 0.00. Ma non è possibile perché ha anche già fatto supplenze”, scrive un altro utente. “Un collega che ha lo stesso punteggio (18) di servizio su tutte e 6 le sue classi di concorso. È impossibile”, scrive un altro utente. “non mi ritrovo nelle graduatorie di Cagliari pur avendo ricevuto le mail di conferma dell’invio della domanda”, denuncia ancora un’altra, ma pare che il problema sia condiviso da molti. “Scusate ho controllato le graduatorie, il mio punteggio risulta quasi dimezzato rispetto alle graduatorie 2017/2020 è normale??…con tre anni in più di servizio!”, scrive ancora un altro.

Poi ci sono i casi paranormali di precari a cui hanno assegnato 15 anni di servizio sul sostegno quando non hanno lavorato nemmeno un giorno con i disabili. Poi c’è chi si è ritrovato con punteggi altissimi solo per titoli come è successo a una 22enne che si è ritrovata con 80 punti assegnati: “Sono troppi, dovrebbe avere due lauree e tre dottorati per giustificarli”, dice la segretaria Cisl Maddalena Gissi. A una docente è anche capitato di trovarsi assegnata alla cattedra di francese senza aver mai studiato la lingua. E ancora: “C’è un docente che a 32 anni ha 143 punti di cui 12 solo di servizio, com’è possibile”. Il Coordinamento di Scienze della formazione primaria nuovo ordinamento segnala una valutazione di 3.354 punti alla scuola secondaria.

Le graduatorie sono già pubblicate in 45 province: Agrigento, Ancona, Arezzo, Bergamo, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Cuneo, Enna, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Grosseto, Imperia, Isernia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Messina, Palermo, Potenza, Pisa, Pistoia, Prato, Ragusa, Reggio Emilia, Terni, Rieti, Savona, Siena, Siracusa, Taranto, Trapani, Varese, Verbania, Vibo Valentia e Viterbo. Ne mancano ancora 59. Ma i precari della scuola già si aspettano di vedere delle belle.

Scuola, Rosa e Federica insegnanti precarie: “Sfavorite dai nuovi concorsi”

Scuola, Rosa e Federica insegnanti precarie: “Noi sfavorite dai nuovi concorsi”IL CASO: https://bit.ly/3hX9DMu

Gepostet von Il Riformista Napoli am Freitag, 31. Juli 2020

”Sarebbe dovuta essere una rivoluzione copernicana destinata a migliorare di gran lunga il meccanismo delle nomine dei supplenti e, invece, si è rivelato un pasticciaccio brutto che sarà foriero di innumerevoli ricorsi”, ha detto Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. E annuncia che, insieme con gli altri sindacati, è in fase di elaborazione una diffida indirizzata al Ministero dell’Istruzione. Tante le criticità emerse con la nuova procedura introdotta quest’anno, tra cui l’affidamento della validazione delle istanze alle scuole polo ”le cui segreterie – afferma Di Meglio – si sono ritrovate con migliaia e migliaia di domande da esaminare, una mole di lavoro umanamente impossibile da smaltire entro i tempi troppo ristretti imposti da viale Trastevere”.
E intanto le scuole hanno riaperto tra corsi per il recupero degli apprendimenti e collegi dei docenti. Il 14 settembre la campanella suonerà per molte regioni ma le difficoltà da affrontare sono enormi. Secono di sindacati la scuola inizierà con 200mila cattedre vacanti e probabilmente serviranno molti supplenti.

“In Campania resteranno vuoti quasi la metà dei posti messi a diposizione: oltre 2.500 posti sui 4.600 autorizzati – ha detto Pino Turi, Segretario della Uil Scuola a Repubblica – In Lombardia quasi duemila posti sul sostegno alle scuole medie. E il quadro si ripete con numeri diversi in Puglia, Emilia Romagna e Veneto. La chiamata veloce, istituita da questo ministero per far scegliere ai precari volontariamente regioni diverse, non andrà a incidere sul precariato che resta drammaticamente irrisolto”. Un esempio delle difficoltà di reclutamento? “In Emilia Romagna resteranno vuoti 563 posti di Italiano e 483 di Matematica nella scuola secondaria di primo grado e 619 sul sostegno al primo grado – continua il sindacalista – In Campania sono ancora senza titolare 414 cattedre di Italiano e 309 di Matematica nella scuola secondaria di primo grado, 139 di Matematica e Fisica nella scuola superiore. In Lombardia ci saranno quasi duemila cattedre vuote per il sostegno nella scuola media. In Puglia 250 cattedre vuote di Matematica e 264 di sostegno alle scuole medie di primo grado”.