Protesta dei maggiori sindacati della scuola contro il dl approvato in Senato con il voto di fiducia. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno proclamato lo sciopero per l’8 giugno. Salta dunque l’ultimo giorno di lezioni online, previsto in molte regioni proprio l’8 giugno. L’annuncio dopo l’incontro online con il ministero per le proposte ritenute insoddisfacenti per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Diversi i nodi tra sindacati e ministero. Tra questi il concorso, previsto dopo l’estate, per l’assunzione di 32mila precari con un concorso per esami e non per titoli. Altra fonte di preoccupazione sono le modalità per la ripartenza delle lezioni in classe: le associazioni chiedono una riduzione del numero di alunni in aula; un concorso riservato per i direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione con almeno tre anni di servizio; un rinnovo del contratto con risorse aggiuntive.

Troppo esigue le risorse, di un miliardo e mezzo, messe a disposizione della scuola. Escluse le somme per l’edilizia scolastica, secondo le associazioni sarebbero necessari almeno 4 o 5 miliardi. Discussione ancora viva sul ritorno in classe differenziato e quindi sostenuto da forme di didattica a distanza, secondo quanto messo a punto dal Comitato tecnico scientifico che vorrebbe implementare la misura per le scuole medie oltre che per le superiori. La task force del ministero presieduta da Professor Bianchi prevede invece la didattica mista solo per le scuole superiori. “Non vorrei – ha dichiarato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp) – che fare il preside diventasse una sorta di mission impossible. Ci si chiede di far quadrare un cerchio che nessuno riesce a far quadrare e non danno soluzioni”.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato che “a settembre riporteremo studenti e studentesse tra i banchi. Lo faremo anche seguendo le indicazioni del documento de Comitato tecnico scientifico che individua regole chiare e di buon senso”.

Primo banco di prova risulterà dunque l’esame di maturità, in calendario al via il 17 giugno, che coinvolgerà circa 480mila studenti. Ancora incerto il ritorno in classe, con lezioni all’aperto, per l’ultimo giorno di scuola, come proposto dalla viceministra dell’Istruzione Anna Ascani. Il Comitato Tecnico Scientifico si era espresso contrariamente all’ipotesi. Nei giorni scorsi studenti e insegnanti sono intanto scesi in piazza per protestare contro il concorsone per i precari e contro la didattica a distanza. Sit-in, con guanti e mascherine e a distanza di sicurezza per l’emergenza covid, si sono tenuti a Milano e Torino.

Redazione