Per Israele
Servizio Civile Universale: l’alta partecipazione dei giovani conferma la richiesta di stabilità e visione nel DDL Giovani
I promotori della Campagna “Quanto vale il futuro? Più servizio civile per investire nei giovani” esprimono soddisfazione per la grande partecipazione al bando 2026, che ha visto 157.998 domande a fronte di 65.964 posti disponibili. Risultati che sono la prova tangibile di quanto questo istituto sia radicato in tutto il Paese e apprezzato dalle nuove generazioni e che raccontano la vitalità di un sistema che i giovani scelgono come spazio di crescita e che vive della collaborazione tra istituzioni, enti e giovani.
Tra le motivazioni che spingono i giovani a partecipare prevale, assieme all’acquisizione di nuove competenze, il desiderio di essere utili agli altri, e quindi di contribuire al sostegno delle comunità. È inoltre positivo come l’istituto riesca ad avvicinare anche giovani inizialmente meno consapevoli della sua finalità di difesa civile non armata e nonviolenta e di impegno civico.
In questi tempi di guerra e di conflitti sociali e politici trasversali ai popoli e alle comunità, valorizzare i giovani che hanno volontariamente presentato domanda per servire la Patria rappresenta non solo un atto di attenzione verso le nuove generazioni, ma soprattutto un investimento, questo sì produttivo, per una società più equa e più giusta, costruita attraverso metodi inclusivi e nonviolenti, con al centro il protagonismo e il contributo dei giovani.
Auspichiamo, quindi, che il Disegno di legge governativo sui Giovani in discussione alla Camera salvaguardi e valorizzi la natura e la finalità dell’Istituto come difesa civile non armata e nonviolenta realizzata dai giovani che, proprio in quanto tale, genera ricadute positive anche sulle politiche giovanili.
La Campagna “Quanto Vale il Futuro?” chiede che si superi il vincolo di invarianza finanziaria, per investire e rilanciare con forza l’obiettivo di rendere il Servizio Civile realmente Universale e sempre più accessibile per tutti i giovani che desiderano parteciparvi. L’obiettivo è far crescere il sistema non solo numericamente, ma anche qualitativamente, operando processi di semplificazione sostanziale che siano frutto di una necessaria condivisione e concertazione con tutti gli attori del sistema.
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