A Benevento c’è da fare, per i Costruttori. A partire da quelli che costruiranno il maxi parcheggio che dovrebbe prendere il via nei prossimi mesi, dopo aver ricevuto un insperato quanto tempestivo via libera direttamente da Palazzo Chigi. Un progetto incagliato per anni, a capitale misto pubblico-privato che la giunta, guidata da Clemente Mastella, ricandidato alle elezioni in primavera, ha sostenuto con forza malgrado le resistenze degli ambientalisti. Il cantiere necessita dei fondi del Bando Periferie, direttamente gestiti dalla Presidenza del Consiglio.

L’osservatorio Altra Benevento e Civico22, due associazioni civiche operanti a tutela del territorio, avversano il progetto. Lo definiscono faraonico e pleonastico in una città che ha già due parcheggi parzialmente inutilizzati. E non a caso gli scavi non hanno avuto corso, fino a oggi. Fanno sapere di aver potuto contare negli anni sull’appoggio di quattro parlamentari del Movimento Cinque Stelle, attenti all’ambiente come loro e scettici sulla reale utilità dell’opera, che impatterebbe su una parte del centro storico. Riserve che sarebbero cadute improvvisamente nel corso della settimana, tanto che da Palazzo Chigi, si sarebbe trovata una soluzione che ha sbloccato un cantiere fermo sulla carta da anni.

«La Benevento governata dal sindaco Mastella è l’esatto opposto dei valori che dovrebbero ispirare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: vieta le biciclette nel centro storico, delibera l’abbattimento di trecento pini secolari e progetta nuovi palazzi e nuovi megaparcheggi nel centro della città. Proprio il 13 gennaio arriva da Roma un passo avanti per uno dei progetti più contestati dalla società civile beneventana: un megaparcheggio ed un palazzo di 5 piani a piazza Risorgimento, un progetto che la società civile sperava di riuscire a fermare almeno fino alla fine della consiliatura e che invece in questi giorni sembra improvvisamente tornata ad un passo dalla realizzazione», dice al Riformista il presidente di Civico22, Angelo Moretti.

Il sindaco di Benevento chiarisce che il progetto è precedente alla sua giunta: fu deliberato nell’agosto 2016 e i bandi di gara devono essere ancora esperiti, non ci sono ditte già incaricate. E minaccia querele per chi tocchi l’argomento, parlando di «notizia montata probabilmente da qualcuno al fine di conquistare un momento di notorietà nazionale, diffamando il sottoscritto. Con il risultato di infangare il buon nome della città», attraverso una «ricostruzione illecita, falsa e cattiva, oltre che grottesca e risibile, quella di collegare il mio attuale sostegno politico al governo nazionale con questo vecchio finanziamento, spacciandolo per nuovo».

Mastella è nell’occhio del ciclone come eminenza grigia dei Costruttori, e anche se certamente non c’entra niente, è una bella coincidenza che il via libera al maxi-parcheggio sia arrivato da Palazzo Chigi proprio il giorno 13, giorno in cui la senatrice beneventana Sandra Lonardo, consorte del sindaco Mastella eletta a Palazzo Madama con Forza Italia, rendeva nota la sua conversione sulla via di Conte.

I giornali locali non lesinano i particolari. Il Sannio Quotidiano rivela che «la rielaborazione dello studio di fattibilità per il maxiprogetto è stata oggetto il 13 gennaio di una videoconferenza tra Palazzo Chigi e Palazzo Mosti (sede del Comune di Benevento, ndr). C’erano l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Mario Pasquariello, l’assessore all’urbanistica Romano, il dirigente responsabile del Piano Iadicicco, il rup Maurizio Perlingieri e il responsabile del cronoprogramma Francesco Mainolfi. Il colloquio con la commissione di valutazione istituita presso la Presidenza del Consiglio è stato organizzato per illustrare le modifiche allo studio di fattibilità». Modifiche funzionali ad una rapida approvazione di un progetto che fino a poco fa sembrava destinato a non vedere la luce, e una videconferenza accurata, puntuale, esaustiva, per una volta. Attenta a non lasciare insoddisfatto l’ente locale.

La presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci, non demorde e ci fa sapere invece che «Altrabenevento aveva inviato una nota di protesta al Presidente del Nucleo di monitoraggio e verifica sull’esecuzione del Programma Straordinario Periferie – Presidenza del consiglio dei Ministri- segnalando le difformità urbanistiche che permangono anche con il progetto rimodulato; la gara per “Piazza Risorgimento – Area ex Collegio La Salle” bandita a luglio 2018 fu sospesa per la necessità di attivare apposito mutuo concesso alla fine del 2019 ma da allora non è stata espletata per problemi relativi alle iscrizioni della spesa in bilancio ma soprattutto perché l’opera non è cantierabile». Ma sembra che tutto possa diventare cantierabile, se si hanno i costruttori giusti.

Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualità e politica con interviste e inchieste.