È finito al centro della polemica il rapper Geolier dopo che il cantante napoletano aveva pubblicato un video di appena venti secondi sui suoi canali social. “Vai, vai, vai spara spara!”, si sentiva incitare nel video mentre Emanuele Palumbo, nome all’anagrafe dell’artista, abbracciava una ragazza. Che quindi apriva il fuoco, la notte di Capodanno. Il video è diventato virale.

Palumbo ha 21 anni. È originario di Secondigliano, quartiere di Napoli Nord. La sua scalata nel mondo della musica è stata rapidissima. È arrivato nella top 50 di Spotify e ha collaborato con colleghi come Gigi D’Alessio, Rocco Hunt, Gue Pequeno, Sfera Ebbasta, Clementino. Ha pubblicato due album: Emanuele, nel 2019, e Marchio Registrato, nel 2020; quest’ultimo una riedizione dell’esordio, il disco che ha rappresentato la svolta nella sua carriera.

I modelli musicali di Geolier si rifanno spesso ai cliché del gangsta rap. Anche tante canzoni d’amore. Il video al centro della polemica è stato pubblicato prima su TikTok e poi su Instagram. La ragazza prima non riesce a esplodere colpi. Quindi l’incitamento. Poi partono quattro. “Buon anno a tutti”, nel post. Tra i primi a denunciare il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che sulla sua pagina social ha raccolto decine di casi simili. “Denunciati oltre duemila video di gente, soprattutto ragazze e bambini che si riprendono mentre sparano. Aspettiamo ancora le scuse di Geolier, pessimo esempio il suo”.

Scuse che sono arrivate, puntuali. Lo stesso Geolier aveva già osservato al quotidiano Il Mattino che si trattava “soltanto di una scacciacani”. Il rapper ha quindi ribadito le scuse in diretta a Radio Marte. Ha però chiarito come il caso sia stato ingigantito a dismisura, in quanto la pistola era finta e lui lo aveva anche chiarito. Forse per l’esempio, ha comunque osservato, era giusto chiedere scusa per il gesto che “è brutto”.

Il video ha ottenuto oltre 40mila interazioni solo sul profilo ufficiale e centinaia di commenti. “Sei il mio idolo”, aveva scritto qualcuno. “Ti amo” e “Sei grande” avevano scritto altri utenti. È proprio per la sua notorietà che il rapper è stato richiamato, sbattuto in prima pagina. L’ordinanza emessa dal sindaco Gaetano Manfredi che vietava i fuochi a Capodanno (la prima volta che veniva presa una misura del genere) si è rivelata comunque un flop. A Napoli si è sparato e anche parecchio, come sempre, come tutti gli anni. Tantissimi i video che hanno ironizzato su quest’aspetto. Un 40enne che era uscito, nei Quartieri Spagnoli, a fumare una sigaretta è stato ferito da un proiettile al petto ancora prima della mezzanotte. Almeno 14 i feriti a causa dei botti di fine anno.

Avatar photo

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.