Stabile a 0,69 l’indice di contagio Rt nazionale mentre scende la riduzione dell’incidenza, che si assesta a 11 casi ogni 100mila abitanti, aggiornato a ieri. Sette giorni fa era a 16,7 ogni 100mila abitanti. Questi i primi dati che emergono dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute sull’andamento dell’andamento della pandemia in Italia che verrà reso noto oggi.

L’Italia a oggi è tutta Zona Bianca, l’area a minor rischio contagio, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che lunedì dovrebbe passare in Zona Bianca. A partire dallo stesso 28 giugno non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto. Il bollettino del ministero della Salute ha riportato ieri 927 casi e 28 vittime; il tasso di positività è allo 0,5%. Accordo nella Conferenza con le Regioni per destinare agli enti locali un fondo da un miliardo di euro a copertura delle spese per l’emergenza sanitaria.

Roberto Speranza, ministro della Salute, ha intanto lanciato un appello alle Regioni per “applicare con rigore le misure di contenimento” e incentivare il “sequenziamento e il contact tracing” dando priorità agli individui in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti. A preoccupare è soprattutto la diffusione delle varianti Delta e Delta Plus, che in Italia costituiva un’incidenza dell’1% a maggio; dato inevitabilmente salito nell’ultimo mese. L’Iss ha avviato un’indagine per cogliere l’estensione delle mutazioni e pubblicherà oggi un bollettino.

Il Centro Europeo per la Sorveglianza delle Malattie, Ecdc, ha osservato che Delta è destinata a diventare prevalente in Europa entro fine agosto, fino al 90% dei contagi. Nuova impennata di contagi nel Regno Unito con 16.700 casi, dove la variante aveva preoccupato già a inizio giugno. In Uk la variante ha soppiantato la variante alfa, ex inglese. In Finlandia le autorità sanitarie hanno riferito un esteso focolaio che ha colpito alcune strutture ospedaliere del Paese. I picchi di contagi finora non hanno coinciso con aumenti in proporzione della mortalità e i vaccini hanno dimostrato di essere efficaci fino al 90% contro le ospedalizzazioni e contro forme gravi della malattia.

L’Iss ha comunque fa sapere che Delta è caratterizzata da maggiore trasmissibilità e potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria. Chiesto un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, si legge ancora nella bozza del monitoraggio dell’Iss, e un’elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per evitare recrudescenze della pandemia. Secondo il report pubblicato dalla Fondazione Gimbe il 23 giugno, la variante Delta è del 40-60% più contagiosa di quella alfa e sarà responsabile del 70% delle nuove infezioni entro l’inizio di agosto e del 90% entro la fine. Per ciò che riguarda il nostro Paese, secondo i database internazionale GISAID, sulla base dei campioni prelevati dal 9 al 23 giugno e su 218 sequenze depositate, 71 (32,6%) sono da variante delta: un numero che però è poco rappresentativo, dato che non tutte le Regioni condividono questo database.

L’estate e la zona bianca non sono “un liberi tutti, l’abbiamo avuta l’anno scorso questa esperienza, abbiamo imparato, dobbiamo essere pronti con la logistica e pronti a individuare i focolai… Dobbiamo tenere alta la mobilitazione perché non sappiamo cosa ci aspetta”, ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo discorso al Senato mercoledì scorso in vista del Consiglio Europeo.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.