“Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi”. Così, secondo quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della riunione con le regioni, i comuni e le province sulle misure anti-Covid da inserire nel Dpcm che sarà firmato a quanto emerge nella notte.

“Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”, aggiunge Conte che consiglia quindi l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale all’interno della propria abitazione quando si ospitano amici.

NO LOCKDOWN GENERALIZZATO -“Escluderei un nuovo lockdown, lo diciamo a ragion veduta perché abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere, facciamo un numero di test impressionante. Se proprio questa curva dovrebbe continuare a risalire prevedo qualche lockdown circoscritto ma non siamo più nella situazione di chiusure su tutto il territorio o su grandi aeree” ha precisato in giornata Conte.

STOP SPORT AMATORIALI – Sospendere gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, ma consentirli a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. E’ l’ipotesi che, a quanto si apprende, il governo avrebbe presentato alle Regioni e ai Comuni. La ratio, viene spiegato, è non penalizzare chi per la ripresa dell’attività ha fatto investimenti e adottato protocolli, a partire dalle diverse federazioni sportive dilettantistiche.

DIVIETO GITE  – Stop alle gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. E’ un’altra delle misure proposte, secondo quanto si apprende, dal governo.

STOP ALLE FESTE – Durante la cabina di regia governo-enti locali sul nuovo Dpcm, l’orientamento è quello di vietare feste all’aperto e al chiuso. Salvo matrimoni e altri festeggiamenti di riti civili e religiosi, ma con un massimo di 30 persone. Una “forte raccomandazione” a limitare anche le feste in casa se vi partecipano più di sei persone. Questa la proposta del premier Conte che avrebbe illustrato nel corso della riunione con Regioni e Comuni a Palazzo Chigi.

DIDATTICA A DISTANZA – Didattica a distanza per le scuole superiori per alleggerire il trasporto pubblico. E’ questa la proposta avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo un confronto – avvenuto oggi prima della cabina di regia a palazzo Chigi sul nuovo Dpcm che contiene le misure anticovid – con i presidenti delle Regioni. La proposta – viene spiegato – sarà esaminata nei prossimi giorni.

SMART WORKING E ORARI DIFFERENZIATI A SCUOLA – Il presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comune Italiani), Antonio Decaro, avrebbe chiesto, a nome dei sindaci, di incentivare lo smart working e differenziare orari delle scuole, per ridurre la presenza dei pendolari.

MOVIDA – Durante la cabina di regia governo-enti locali sul nuovo Dpcm, è emerso l’orientamento del governo a predisporre la chiusura dei locali per le 24. Inoltre, dopo le 21 ci dovrebbe essere il divieto di sosta e consumazione all’esterno, a meno che gli stessi locali non abbiano nella propria disponibilità dei tavoli.

STADI AL 10% – E’ emerso inoltre l’orientamento del governo a consentire negli stadi una capienza massima del 10%. Dunque, fino a un massimo di mille persone in caso di impianti molto grandi, da centomila posti.