Un pasticcio dietro l’altro nella gestione del fascicolo di indagine sulla strage della funivia Stresa-Mottarone, l’incidente avvenuto il 23 maggio scorso e costato la vita a 14 persone. È la conclusione a cui è arrivata la settima commissione del Consiglio superiore della magistratura esaminando le carte dell’inchiesta: irregolarità sono state riscontrate nel balletto di competenze tra giudici, nell’anomala informalità dei provvedimenti, nella ripetuta assenza del capo dell’ufficio, nelle comunicazioni via mail e chat, nell’arbitrarietà dei criteri di assegnazione e nella sottrazione del fascicolo d’inchiesta.

Il documento della settima commissione, che ha bocciato tre provvedimenti del tribunale di Verbania, sarà votato mercoledì prossimo dal plenum. Lo scontro all’interno del tribunale era diventato di dominio col fascicolo clamorosamente sottratto al gip Donatella Banci Buonamici dal presidente del tribunale Luigi Montefusco, dopo che il giudice che aveva annullato l’arresto dei tre indagati (poi aumentati a 14, ndr) disposto dalla procuratrice di Verbania Olimpia Bossi.

Una mossa, quella di Montefusco, che aveva provocato la reazione fortissima delle Camere Penali, che avevano manifestato contro la decisione, mentre i consiglieri del Csm Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita avevano sollevato il caso in Consiglio.

Ma cosa viene ‘censurato’ dalla settima commissione? Innanzitutto l’esonero della gip Elena Ceriotti fino a fine maggio, con i fascicoli distribuiti agli altri magistrati: per il Csm il provvedimento è confuso nei presupposti e irrituale per la mancata comunicazione formale.

Secondo provvedimento bocciato è quello con cui Donatella Banci Buonamici il 27 maggio scorso assegna a sé stessa il fascicolo “con l’assenso del presidente del tribunale” anziché smistarlo alla collega Annalisa Palomba, come previsto dalle tabelle stabilite a febbraio. La difesa della Banci, ovvero che “era impegnata in altra udienza”, secondo la commissione è falsa: l’udienza era finita alle 13,02 e la Palomba era libera nei due giorni successivi.

Ultimo provvedimento bocciato dal Csm è del presidente del tribunale di Verbania Montefusco, quando il 7 giugno toglie il fascicolo alla Banci Buonamici e lo assegna alla Ceriotti mentre la prima sta per decidere sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dagli indagati. Una scelta già bocciata dal Consiglio giudiziario di Torino, che aveva definito il provvedimento “contraddittorio, infondato, incoerente”.

Ora quindi che succederà? Sulla base delle valutazioni che prenderà mercoledì il plenum del Csm, il presidente del tribunale di Verbania Montefusco dovrà stabilire definitivamente a chi assegnare il fascicolo. In caso di un cambio in corso d’opera, sarebbe il terzo gip ad occuparsi del caso in pieno incidente probatorio. Il Csm inoltre potrebbe anche valutare eventuali motivi di incompatibilità ambientale tra i magistrati protagonisti della vicenda.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia