Eitan non è più in pericolo di vita e tra qualche ore uscirà dalla Rianimazione. A otto giorni di distanza dalla strage della funivia Stresa-Mottarone, dove sono morte 14 persone, le condizioni del bimbo di 5 anni, unico superstite, sono in netto miglioramento. Ad annunciarlo fonti mediche dell’ospedale Regina Margherita di Torino. “Le condizioni sono in significativo miglioramento e questa sera la prognosi è stata sciolta. E’ in costante miglioramento sia dal punto di vista del trauma toracico sia dal punto di vista del trauma addominale. Nella giornata di domani il bambino uscirà dalla Rianimazione e sarà trasferito in un reparto di degenza”, fanno sapere dall’ospedale.

Accanto al piccolo c’è sempre la zia Aya, sorella del papà, e la nonna materna. Eitan, stando a quanto accertato dai medici, sarebbe riuscito a sopravvivere alla tragedia del Mottarone, e al terribile impatto con il suolo della funivia, perché avvolto con un abbraccio da papà Amit, 30 anni. Oltre al genitore il piccolo, di nazionalità israeliana ma residente a Pavia da quattro anni, ha perso la madre, Tal Peleg, 27 anni, il fratellino Tomer detto Tom, di appena 2 anni, e i due nonni materni, Itashak Cohen, di 81 anni, e Barbara Konisky, 71 anni, arrivati da Israele per stare insieme ai nipotini.

Arrivato in gravi condizioni e sottoposto a un intervento chirurgico per la riduzione delle fratture riportate (soprattutto agli arti inferiori), Eitan è stato intubato 48 ore prima del risveglio dal coma farmacologico a partite dalla giornata di martedì 25 maggio dopo che la tac ha escluso danni neurologici.

Il piccolo non sa ancora nulla dell’incidente ed è seguito da una psicologa dell’ospedale. Continua a chiedere dei genitori ma – fanno sapere dall’ospedale – ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di raccontargli tutto. “Sarà un percorso graduale ma non gli diremo bugie“, spiegava nei giorni scorsi la psicologa del Regina Margherita.

Garante infanzia: “Evitare che attenzioni si concentri su Eitan”

“La vicenda del bambino di 5 anni unico sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Alpino-Mottarone ha destato grande commozione. Bisogna però evitare che l’attenzione da parte di organi di stampa, radio e tv, nelle trasmissioni di informazione e intrattenimento, finisca per divenire, in nome di un sentimento pietoso, una forma di sfruttamento”. A lanciare il monito è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti. “Vanno usate maggiore attenzione e sensibilità nella diffusione di immagini, notizie e dichiarazioni, tenendo a mente i principi della Carta di Treviso dettati a tutela dei minori. Quando capitano tragedie come queste non vanno alimentati fenomeni di sovraesposizione, spettacolarizzazione e strumentalizzazione. Ciò deve avvenire, a maggior ragione, una volta che è stato soddisfatto l’interesse pubblico all’informazione, nel rispetto dei principi di essenzialità e continenza”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.