Nel corso della Vinitaly Special Edition (Verona, 17-19 ottobre 2021) saranno premiati i 40 ristoranti top del Veneto. I Veneto Food Excellence Awards, promossi dalla Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi (una costola di Confcommercio), e sostenuto dalla Regione Veneto, vuole esaltare le eccellenze venete della ristorazione. Il punteggio è segnato sulla base della media dei riconoscimenti ottenuti dalle tre guide gastronomiche più note e diffuse: Michelin, Espresso e Gambero Rosso. In attesa di conoscere la lista completa dei premiati, segnaliamo alcuni imperdibili fermate gourmet per chi si trova a Verona nei giorni della fiera.

Dodici Apostoli
Sito in un palazzo del 700, nascosto tra i vicoli del centro. Lo chef è Mauro Buffo. Una cucina contemporanea legata ai sapori veronesi dell’infanzia, ma ricca di citazioni tecniche, creative e concettuali. Il menù spazia dal pane, lardo, baccalà, salsa tandoori, alla seppia-spiedino e pomodoro al cren; all’uovo, luccio, coriandolo, all’acqua, farina, lepre, spugnola; al risotto al whisky, uvetta, buccia di limone, al manzo al pepe verde, fino alla pera, tartufo, nocciola. Tra le volte della cantina settecentesca anche una ricca offerta di vini.
Vicolo Corticella S. Marco 3, Verona
Tel. 045/596999
www.12apostoli.com

Casa Perbellini
Vicino alla celebre basilica di San Zeno, lo chef Giancarlo Perbellini propone una cucina dei grandi classici della tradizione veneta con attenzione particolare alla stagionalità. La cucina è a vista in sala. Tra i piatti più rappresentativi: lo zabaione ghiacciato e caviale affumicato, il wafer al sesamo, tartare di branzino, caprino e sensazione di liquirizia, il risotto “come un barbecue”, il piccione con purea di mandorle, gel di mirtillo e ajo blanco, la marchesa al cioccolato con gelato all’orzo e composta di agrumi. Carta dei vini con una vasta scelta di bottiglie francesi.
Piazza San Zeno 16, Verona
Tel. 045 878 0860
www.casaperbellini.com

L’Artigliere
Il ristorante si trova in un edificio che ospita un vecchio mulino per la pilatura del riso, in funzione per molti secoli a partire dal 1612. Il menu prevede dieci tipi diversi di riso: «Il riso è come un foglio di carta bianco su cui poter disegnare ciò che si vuole», scrive Botta sulla carta dei risotti. Ampia l’offerta dei menu degustazione, partendo dalle 3 fino alle 7 portate. Ben fornita la carta dei vini, con buone possibilità a bicchiere. Sfiziosa la carta dei dolci.
Via Boschi 5, Isola della Scala (VR)
Tel. 3923400350
www.artigliere.net

L’oste scuro
Un secolo fa l’oste era chiamato scuro perché si pensava che le mura nascondessero un segreto. Da qui il nome di questa raffinata osteria in pieno centro storico, tra Castelvecchio e Piazza Bra. Oggi l’oste è Simone Lugoboni, cuoco esperto e competente che ha fatto di questo locale una meta per gli amanti della cucina di mare. Non solo ostriche e caviale: c’è il sampietro con crema di melanzane, pomodoro confit e maionese all’aglio nero, o le tagliatelle con sgombro, cipolla di Giarratana, aneto e pistacchio di Bronte, o la ricciola bianca grigliata con purea di fave, porcini freschi e capperi fritti. La cantina privilegia bianchi e bollicine.
Vicolo S. Silvestro 10, Verona
Tel. 045/592650
www.ristoranteostescuro.tv

Ho scritto “Opus Gay", un saggio inchiesta su omofobia e morale sessuale cattolica, ho fondato GnamGlam, progetto sull'agroalimentare. Sono tutrice volontaria di minori stranieri non accompagnati e mi interesso da sempre di diritti, immigrazione, ambiente e territorio. Lavoro a +Europa.