Via libera dalla Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, alla terza dose per la vaccinazione anti-Covid. La priorità sarà data in una prima fase ad alcune categorie: immunodepressi, anziani (più di 80 anni), personale nelle RSA e infine il personale sanitario.

Una decisione, quella dell’Aifa, che non sorprende e che di fatto era già stata anticipata dal ministro della Salute Roberto Speranza nel corso del G20 a Roma, dove il ministro aveva sottolineato che si sarebbero certamente introdotte le terze dosi di vaccino anti-Covid.

La somministrazione dovrebbe iniziare, per le categorie più a rischio come gli immunodepressi, ad esempio pazienti oncologici e trapiantati, già a fine settembre. Secondo un primo ‘calendario’ il governo dovrebbe quindi procedere nel mese di dicembre col richiamo contro il Covid-19 per gli over 80, circa 4 milioni di persone, compresi gli ospiti delle Rsa. Quindi a gennaio e febbraio del 2022 toccherà agli operatori sanitari, circa 2 milioni di persone.

Nei prossimi gironi è invece atteso anche il parere dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che la scorsa settimana ha avviato la valutazione della domanda presentata da Pfizer-BioNTech. Proprio dall’Ema Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’Agenzia europea, aveva invitato i vari Paesi a procedere con “piani autonomi per somministrare dosi addizionali o richiami di vaccino”, indicazione prontamente eseguita dall’Italia.

Quanto alle tempistiche, la somministrazione  della terza dose avverrà sei mesi dopo la seconda e riguarderà i soggetti con età superiore a 16 anni. Discorso diverso invece per immunodepressi e i trapiantati che invece dovranno ricevere il terzo richiamo dopo almeno 28 giorni dalla seconda iniezione. Secondo le indicazione dell’Agenzia i vaccini da utilizzare per il nuovo richiamo dovranno essere quelli a mRna e quindi Pfizer e Moderna.

LE PAROLE DI FIGLIUOLO – Sulla questione è intervenuto oggi il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid-19, in occasione della sua visita all’ospedale di Piacenza. “Stiamo affinando le platee per poter dare un richiamo a coloro i quali ne hanno più necessità che, in questo momento, sono quello che clinicamente sono chiamati immunocompromessi. Verrà quindi dato loro un booster e si stima una platea di circa tre milioni di persone”, ha spiegato il commisario.

“Ho sentito questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza: stiamo chiudendo i protocolli, poi il Cts dell’Aifa, che è l’organo competente, darà la sue indicazioni credo entro la fine della settimana – ha specificato Figliuolo -. Poi, entro il mese di settembre, partiremo con questo richiamo. Aspettiamo poi le indicazioni del Cts per vedere di fare una terza dose per super anziani, fragili, le persone nelle residenza sanitarie assistenziali o nelle Cra e chi è in prima linea”.

I DATI DI OGGI SUL CORONAVIRUS – Sono 5.522 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, come riportato dal bollettino quotidiano del ministero della Salute, su 291.468 tamponi processatiIl tasso di positività è all’1,9%. Il numero dei decessi del giorno sono 59, che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a 129.766.

I dimessi-guariti del giorno sono 7.122, mentre sul fronte delle ospedalizzazioni sono 558 i ricoverati in terapia intensiva (-6 rispetto a ieri) e sono in calo anche i ricoveri nei reparti ordinari, cinque in meno rispetto a ieri.

Redazione