Al via oggi l’indagine sierologica su un campione di 150mila italiani, promossa dal governo su indicazione degli scienziati con Istat e Croce Rossa italiana. L’indagine ha l’obiettivo di tracciare una mappa del contagio da covid-19, la sua diffusione tra diverse fasce di popolazione e la reale letalità della malattia.

Il campione di 150mila italiani sarà distribuito in duemila comuni e sarà diviso per sei diverse classi di età, sesso e attività economica. La regione più interessata sarà la Lombardia – con circa 20mila campionati – il più grande focolaio italiano del coronavirus che, dati della Regione, ha contato 87.110 casi di positivi e 15.840 morti. Obiettivo dell’indagine è quello di risalire alla quantità di italiani che hanno sviluppato anticorpi al covid-19, alla percentuale di popolazione ipoteticamente immunizzata e quindi alle strategie sanitarie – incluse eventuali nuove misure di contenimento – per proteggere le categorie più suscettibili alla malattia.

La Croce Rossa contatterà telefonicamente le persone da sottoporre al test, il quale potrà essere condotto anche a domicilio qualora dovesse essere impossibile lo spostamento. I test saranno condotti in forma anonima. Come spiegato da una nota del ministero della Salute, Istat e Croce Rossa, un numero identificativo sarà assegnato a ogni analizzato per acquisire l’esito del test. Con l’esame verrà sottoposto un questionario predisposto da Istat e Comitato Tecnico Scientifico. Gli esiti dello studio “diffusi in forma anonima ed aggregata – recitava il comunicato – potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei”. Nel momento in cui il test dovesse risultare positivo, e quindi rintracciare gli anticorpi (immunoglobine) IgM e IgG, la persona in questione verrà sottoposta a tampone di controllo e dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio.

“In questa fase sono importanti test molecolari. Il 25 maggio partiranno i test sierologici gratuiti per 150mila cittadini per esclusiva finalità di ricerca scientifica”, aveva dichiarato giovedì il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’informativa in Aula alla Camera sulla fase 2. “Occorrerà uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio”, aveva spiegato il premier aggiungendo che una struttura nazionale coordinerà le indagini. Uno spot televisivo è stato diffuso per sensibilizzare la popolazione ad aderire all’indagine.