Dopo un’intensa fase di confronto e una complessa rielaborazione della bozza iniziale, il disegno di legge regionale relativo al Testo Unico in materia di governo del territorio è pronto a essere sottoposto al vaglio della competente commissione consiliare della Regione. Dopodiché, stando a quanto dichiarato dall’assessore Bruno Discepolo, a metà luglio il testo dovrebbe ricevere l’ok definitivo dal Consiglio regionale. Una prospettiva per la quale spingono 25 tra professionisti, esperti di urbanistica e imprenditori che hanno sottoscritto un appello affinché il Consiglio regionale approvi il nuovo Testo Unico in tempi rapidi.

«È nostra opinione che, nell’attuale formulazione, il Testo Unico, accompagnato da coerenti procedure nel regolamento di attuazione oggi in corso di redazione, rappresenti un’importante occasione per semplificare e modernizzare il quadro normativo attualmente vigente in Campania – spiega Francesco Domenico Moccia, già ordinario di Urbanistica e segretario generale dell’Istituto nazionale di urbanistica – Ed è un bene che il Testo Unico si ponga come garanzia di tutela, salvaguardia e valorizzazione dei territori, oltre che di sviluppo e progresso delle comunità insediate».

Il principio sul quale si basa il disegno di legge è il consumo di suolo zero, perseguito attraverso una nuova classificazione del territorio regionale distinto tra urbano e rurale. In questo modo il legislatore punta a salvaguardare e valorizzare i valori paesaggistici e ambientali dei territori inedificati, sia in chiave ecologica che con valenza sociale, e a sostenere la rigenerazione dei tessuti urbanizzati in termini di conservazione degli abitati storici, di riqualificazione dell’edificato, di ampliamento dell’offerta di edilizia residenziale sociale, di incremento delle dotazioni territoriali. In definitiva, il Testo Unico pone le premesse per una riprogettazione dello spazio pubblico, dei servizi e delle attrezzature che prescinde dal consumo di suolo e predilige la rigenerazione degli edifici esistenti.

«Nel momento di difficoltà che vive il Paese, l’introduzione delle nuove norme e delle relative procedure semplificate costituisce una condizione essenziale per il superamento della fase emergenziale e per il rilancio dell’economia e dell’occupazione – aggiunge Moccia – Il tutto nell’ambito di innovativi ruoli assegnati alla pianificazione territoriale e al coordinamento delle iniziative, nell’ambito di dispostivi di copianificazione collaborativi e trasparenti. Il rilancio della pianificazione incentrata sulla tutela e sulla valorizzazione delle risorse paesaggistiche e ambientali, come riferimento per la rigenerazione della città e per il riequilibrio delle dotazioni territoriali, consente di rilanciare un processo di pianificazione e di programmazione regionale rivolto a tutti i comuni della Campania, sulla base di una semplificazione normativa e di una maggiore efficienza dei piani che potranno catalizzare l’investimento di risorse pubbliche verso la rigenerazione urbana, il miglioramento della qualità della vita e il consolidamento dei valori identitari dei diversi territori».

Obiettivi verso i quali tendono la ricerca, la formazione universitaria e l’impegno delle associazioni. Perciò gli addetti ai lavori lanciano l’appello alle forze politiche presenti in Consiglio Regionale: «Non si disperda il lavoro svolto fin qui. La Campania ha bisogno di una riforma legislativa in materia di edilizia e urbanistica, indispensabile per il suo rilancio».