“Abbiamo realizzato il nostro sogno, il matrimonio civile. Lo abbiamo desiderato tanto e ora è arrivato il momento. Questa è la testimonianza che l’amore vince su tutto”. Così Tommy e Samantha nel loro giorno più bello della vita, quello del matrimonio. Non era tutto scontato: Tommy è nato donna e Samantha era un uomo. Poi da ragazzi hanno capito di essere rispettivamente uomo e donna e hanno scelto la transizione. Oggi sono marito e moglie e sono felici. Hanno coronato il loro sogno d’amore e sono esattamente quello che volevano essere: una coppia di innamorati uniti per sempre dalla fede nuziale.

La loro unione si è celebrata negli uffici del comune di Napoli nel quartiere San Giovanni a Teduccio, poco lontano da dove i due vivono insieme da 3 anni, Ponticelli. Sono arrivati insieme, raggianti, al comune a bordo di una lunga limousine bianca. Con loro le amiche di sempre e testimoni di nozze Loredana Rossi, fondatrice dell’associazione Trans Napoli e Stefania Zambrano, organizzatrice di Miss Trans Europa, evento dove Tommy e Samantha si sono conosciuti e innamorati.

Samantha è una showgirl, una del gruppo musicale Le Coccinelle, e sulla sua carta d’Identità il suo nome è Giacinto. Tommy invece era Maria. I due hanno chiuso un occhio e ci hanno riso su quando il funzionario ha chiamato Samantha “marito” e Tommy “moglie”. “Sicuro che lo sposo sono io? – ha detto lei scherzando – sennò che matrimonio trans è, scusate. Non conta il nome, conta il valore del bene che ci vogliamo e che stiamo insieme”.

Anche Loredana Rossi ha notato la gaffe ma l’ha perdonata di buon grado: “Significa che non sono ancora pronti, speriamo che la società presto lo sia, ma non fa nulla: mi sono emozionata quando ho visto Tommy e Samantha scambiarsi le fedi. A dispetto dell’affossamento del ddl Zan abbiamo fatto capire che l’amore vince su tutto, anche oltre le leggi. Posso dirlo? Alla faccia di chi non vuole queste cose”.

“Mi fa molto piacere essere la madrina di questa coppia trans, si sposano un FTM e un MTF, da qui si capisce che l’amore è universale, non ha categorie, ha diverse sfaccettature, l’amore è un misto di emozioni e di sensazioni che questi sposi stanno provando e che anche noi invitati e testimoni stiamo vivendo con partecipazione e affetto. Il sogno è diventato realtà, voglio ricordare che quest’anno avremmo dovuto festeggiare il Ddl Zan, ma il decreto legge è stato affossato da alcune forze politiche retrograde, che abbiamo nel nostro Paese, è stato vergognoso vedere tanti senatori che applaudivano per quello che avevano fatto, cioè bocciare il progresso, oggi applaudiamo noi, perché non ci fermiamo davanti a nessuno”, ha concluso Stefania Zambrano.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.