Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato lo stop ai finanziamenti Usa a favore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), motivando la decisione con la necessità di valutare la risposta che l’agenzia ha dato alla pandemia da coronavirus.

L’Oms ha commesso errori che “hanno provocato così tante morti”, ha detto il presidente americano: “Oggi ho deciso di dare istruzioni alla mia amministrazione affinché interrompa i finanziamenti al World Health Organization, mentre va avanti una revisione volta a considerare il ruolo che il World Health Organization ha ricoperto nel gestire in modo grave e nell’insabbiare la diffusione del coronavirus”, ha aggiunto Trump nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca. Trump ha accusato l’Organizzazione Mondiale della Sanità affermando che “una delle decisioni più pericolose e costose che il WHO abbia preso è stata quella di opporsi alle restrizioni dei viaggi dalla Cina e da altre nazioni” che, inizialmente, lo stesso presidente aveva imposto.

“Fortunatamente – ha aggiunto – non mi ha convinto e così ho sospeso i voli dalla Cina, salvando numerose vite”.

LA REAZIONE DELL’ONU – Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato un appello affinché il mondo sia unito e solidale nella lotta al coronavirus, sottolineando che questo non è il momento di ridurre le risorse necessarie a combattere la pandemia. La sua dichiarazione è arrivata dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato lo stop ai finanziamenti Usa a favore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), motivando la decisione con la necessità di valutare la risposta che l’agenzia ha dato alla pandemia da coronavirus.

Una risposta che, secondo Trump, non è stata appropriata e commisurata all’emergenza. Guterres ha ripetuto quanto affermato lo scorso 8 aprile, quando avvertì che la pandemia da COVID-19 rimane una delle sfide più pericolose che il mondo abbia dovuto mai affrontare, definendola “una crisi umanitaria con gravi conseguenze sociali, economiche, e sulla salute”.

Una volta che la situazione sarà sotto controllo, ha aggiunto Guterres, “bisognerà guardarsi indietro per capire in che modo una malattia del genere sia emersa e come abbia potuto diffondere la propria devastazione così velocemente in tutto il mondo”, così come bisognerà capire come “tutti coloro che ne sono stati colpiti hanno reagito alla crisi”. “Ma non è questo il momento – ha detto il numero uno dell’Onu – così come non è neanche il momento di ridurre le risorse al World Health Organization o a qualsiasi altra organizzazione umanitaria che si batta contro il virus”.