Svolta nell’omicidio di Rosina Carletti, la 78enne trovata senza vita la sera della vigilia di Natale a Montecassiano, in provincia di Macerata. Questa mattina sono stati arrestati la figlia e il nipote della donna, Arianna Orazi ed Enea Simonetti, accusati di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima: nell’omicidio sarebbe coinvolto anche il marito della vittima, Enrico Orazi, nei cui confronti, però, il giudice non ha disposto l’applicazione di misure cautelari.

Per tutti i familiari tra le accuse c’è anche la simulazione di reato in relazione alla ‘finta rapina’ nel corso della quale sarebbe morta Rosina.

Secondo l’inchiesta della procura della Repubblica di Macerata, il racconto dei tre non sarebbe credibile: Arianna Orazi, Enea Simonetti ed Enrico Orazi avevano infatti spiegato che la morte Rosina era avvenuta durante una rapina in casa, messa a segno da uno sconosciuto mascherato che aveva anche immobilizzato e legato Arianna e il padre.

A liberarli era stato Ena, tornato nella casa doveva vivevano tutti assieme dopo aver fatto la spesa: solo a quel punto di sarebbero accorti della morte della 78enne, trovata senza vita in cucina. L’autopsia sul corpo di Rosina aveva poi fatto emergere che l’anziana era morta soffocata con traumi da schiacciamento sul torace che avevano provocato la rottura di diverse costole.

Pochi giorni prima della sua morte, Rosina si era rivolta, accompagnata da una amica, ad un centro antiviolenza di Macerata per fissare un appuntamento con una avvocatessa per gravi tensioni familiari.

Arianna Orazi e il figlio Enea, di 20 anni, sono stati portati rispettivamente nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro e a Montacuto ad Ancona.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.