Per mettere in piedi il piano di vaccinazione di massa contro il Coronavirus ci vorranno non solo milioni di dosi e gli strumenti necessari per la conservazione e la protezione del vaccino, ma anche personale extra. Per questo, secondo il programma del commissario straordinario Domenico Arcuri, serviranno sia dipendenti del servizio sanitario nazionale sia neo assunti: questi ultimi saranno circa 16mila, dei quali 3mila saranno medici. Contratti che saranno rivolti a laureanti in Medicina, specializzandi, medici in pensione ma anche infermieri e assistenti sanitari, oltre al personale amministrativo.

Sul piano di vaccinazione italiano Arcuri è tornato a parlare mercoledì sera, intervenendo alla trasmissione ‘Accordi&Disaccordi‘ sul Nove. Il supercommissario scelto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per tutte le ‘emergenze’ nate a seguito della pandemia ha spiegato che i vaccini autorizzati, in attesa del via libera dell’Ema, “arriveranno lo stesso giorno in tutti i paesi europei. Non ci saranno paesi che vaccineranno prima, partecipiamo tutti all’accordo europeo di acquisto e i vaccini arriveranno simultaneamente in tutta l’Unione Europea”.

Quanto alle dosi che l’esecutivo è riuscito per ora ad acquisire, Arcuri ha precisato che sono “prenotato 202 milioni di dosi di vaccino che arriveranno nei prossimi 15 mesi”. Una campagna di vaccinazione che secondo il commissario per l’emergenza “sostituirà la paura con la libertà, la possibilità di fare del male ai nostri casi con la certezza di fare del bene. Sostituiremo la cupezza di questi lunghi mesi con una condizione di rinascita complessiva della nostra comunità”.

E in merito ai dubbi espressi da non pochi italiani sulla vaccinazione, Arcuri invita a “riflettere a lungo” perché “se non lo farà non compirà solo una scelta per sé, ma anche per gli altri”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia