Nella quotidiana battaglia contro il Coronavirus potrebbero arrivare tra poche settimane nuove risposte. L’Ema, l’Agenzia europea per il farmaco, ha ricevuto oggi la la richiesta di autorizzazione per il vaccino anti-Covid sviluppato da Janssen-Cilag, azienda del gruppo Johnson&Johnson: una valutazione è attesa per metà marzo “a condizione che i dati dell’azienda sull’efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino siano sufficientemente completi e solidi”.

Notizia accolta ovviamente con favore dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che su Twitter ha spiegato come la Commissione “sarà pronta a concedere l’autorizzazione non appena l’Ema fornirà un parere scientifico positivo”. Vaccini più sicuri ed efficaci sono in arrivo“, ha aggiunto la presidente.

I RITARDI DI MODERNA – Sono invece di altro tenore le notizie che arrivano da Moderna, l’altra casa farmaceutica americana che ha già ricevuto il via libera dall’Ema e dall’Aifa. Un portavoce della Commissione europea ha infatti riferito che Moderna ha annunciato “qualche ritardo nelle consegne di febbraio, che saranno recuperate a marzo”. No comment invece sulla trattativa che sarebbe in corso con l’azienda per un contratto di preacquisto per ulteriori 150 milioni di dosi, oltre alle 160 milioni già al centro di un precedente accordo.

Notizie dai toni diversi invece per i cittadini americani. Negli Stati Uniti infatti Moderna prevede di consegnare 100 milioni di dosi di vaccino per il Covid al governo guidato da Joe Biden entro fine marzo. Altre duecento milioni di dosi saranno invece consegnate tra maggio e luglio, con l’azienda che ha sottolineato come l’impegno alle consegne è legato a un aumento della produzione negli ultimi mesi e alla previsione si un ulteriore incremento nei prossimi mesi.

IN ITALIA VERSO OK AD ASTRAZENECA FINO A 65 ANNI – In Italia intanto si va verso la somministrazione del vaccino Astrazeneca (ad oggi consigliata solo agli under 55) anche ai soggetti fino a 65 anni. Sarebbe questa la linea emersa dalla riunione degli esperti al quale hanno partecipato Regioni, Aifa e Ministero della Salute.

Una decisione sarà presa comunque soltanto dopo una ulteriore riunione della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa. Il ministero guidato da Roberto Speranza, secondo quanto si è appreso, ha chiesto all’Aifa di “fare ogni verifica sul piano scientifico e sulla base di evidenze, per capire se c’è la possibilità di ampliare il limite dell’età. Tale decisione aiuterebbe a velocizzare la campagna vaccini”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.