Le persone giovani e in salute potrebbero dover aspettare fino al 2022 per essere vaccinati contro il coronavirus. Lo ha riferito la ricercatrice capo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Soumya Swaminathan, citata dal quotidiano inglese Guardian, specificando che la priorità sarà degli operatori sanitari e delle persone a rischio.

Secondo Swaminathan, nonostante le numerose sperimentazioni sui vaccini in corso, è improbabile che si arrivi a somministrazioni rapide e di massa ed è ancora in corso il processo per decidere chi avrà l’accesso prioritario in caso di scoperta di un vaccino sicuro. “La maggior parte delle persone è d’accordo, si inizia con gli operatori sanitari e coloro che sono in prima linea, ma anche lì, è necessario definire quali di loro siano a più alto rischio, e poi gli anziani e così via”, ha precisato Swaminathan. “Ci saranno molte indicazioni, ma penso che una persona media, un giovane sano potrebbe dover aspettare fino al 2022 per ottenere un vaccino“, ha sottolineato precisando che, nel caso in cui dovesse esserci un vaccino efficace nel 2021, sarebbe disponibile solo un numero “limitato” di dosi.

SILERI: “PREVISIONI CREANO SOLO POLEMICHE” – Sulle dichiarazioni rese dalla ricercatrice capo dell’Oms Soumya Swaminathan è intervenuto stamane il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus. “Qualunque previsione in questo momento rischia solo di creare polemiche, di far parlare di cose ancora non note. Aspettiamo di avere il vaccino. È verosimile che possa essere disponibile un vaccino già dall’inizio del prossimo anno, ma non significa che in quel momento sarà disponibile in grandi quantità. Iniziare a fare adesso questi discorsi è prematuro e serve solo ad alimentare polemiche. Se non c’è ancora il quando, è difficile parlare del come”, ha detto il viceministro.