Già entro dicembre potrebbero essere pronti e autorizzati due vaccini anti-coronavirus. Almeno negli Stati Uniti. Uno scenario che rappresenta un ulteriore indizio di ottimismo dopo le buone notizie sul farmaco Pfizer. Dei due vaccini ne scrive l’Ansa che ha intervistato Cristina Cassetti, virologa italiana negli Usa, vicedirettrice della divisione ‘Microbiology and Infectious Disease’ dell’Istituto per le malattie Infettive guidato da Anthony Fauci, di cui è stretta collaboratrice da anni. Fauci è il principale consulente della Casa Bianca sull’emergenza covid e uno degli esperti più autorevoli al mondo. In più fasi dell’emergenza è entrato in contrasto con il Presidente Donald Trump.

Cassetti considera “probabile” l’auspicio dei due vaccini entro dicembre. All’agenzia di stampa ha dichiarato: “I dati forniti dalla Pfizer sul 90% di efficacia generale del loro vaccino sono eccellenti ma dobbiamo rivederne i dettagli. Siamo anche in attesa a giorni dei dati del trial di fase 3 della Moderna e si spera in risultati equivalenti”.

PFIZER – Lo scorso 9 novembre la Pfizer ha annunciato che il vaccino prodotto nella casa farmaceutica ha dato risposte efficaci al 90%. Un dato superiore alle aspettative, che arriva dalla conclusione delle sperimentazioni sugli uomini, come annunciato dal presidente Albert Bourla. “Da metà gennaio potranno essere disponibili le prime dosi del vaccino, che ragionevolmente saranno offerte prima agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine e alle fasce più fragili della popolazione. Ci sono tutti i presupposti perché si veda il punto di svolta” , ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità alla trasmissione Otto e mezzo.