Vado in discoteca per infettarmi con il Covid”. Sarebbe questa la rivelazione che una professoressa no vax delle scuole medie Mercantini di Senigallia avrebbe fatto ai suoi alunni. E i genitori, preoccupati, hanno scritto una lettera al sindaco della cittadina, Massimo Olivetti. A riferire la vicenda è il Corriere Adriatico.

La confessione in classe

La professoressa, parlando con gli studenti, avrebbe raccontato di “andare spesso in giro sperando di prendere il Covid” e, in particolare, di frequentare discoteche e locali proprio per questo motivo. L’obiettivo? Ottenere il Green Pass senza sottoporsi alla vaccinazione. Fino ad ora, per poter continuare a lavorare, le è bastato sottoporsi al tampone; ma dal 15 dicembre 2021 scatterà l’obbligo vaccinale per i docenti e il personale ATA.

Le frasi ‘incriminate’ sono state riferite dagli studenti ai genitori che, preoccupati, hanno deciso di rivolgersi al primo cittadino e chiedere l’allontanamento dell’insegnante. “Francamente sono rimasto sconcertato da quanto mi è stato riferito ed è mia intenzione verificare e approfondire l’accaduto” ha spiegato il sindaco Massimo Olivetti. “Non è la prima volta che ci troviamo di fronte ad un’insegnante no vax. Era accaduto all’inizio dell’anno al Corinaldesi ma qui parliamo addirittura di una scuola media. E’ inaccettabile. Pur non avendo poteri ne parlerò comunque con il dirigente scolastico perché un simile episodio non si ripeta”.

Un comportamento, secondo Olivetti, assolutamente da condannare, soprattutto se rivolta da un’insegnante a ragazzi minorenni.

I genitori non si sarebbero rivolti direttamente alla Preside dell’istituto per non rendere identificabile la classe, dato il timore di ripercussioni sui propri figli.

Il precedente

A settembre del 2021 una professoressa dell’Istituto superiore Corinaldesi, sempre a Senigallia, aveva messo in guardia i propri studenti sul pericolo dei vaccini.

Un ragazzo 14enne aveva così deciso di non effettuare la seconda dose del siero anti-Covid perché terrorizzato. Un episodio denunciato dai genitori dello studente, secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico, che si erano rivolti non solo alla dirigente scolastica ma anche al sindaco, con la richiesta di impegnarsi per convincere i più giovani a vaccinarsi.

 

Roberta Davi