La diocesi di Verona torna a far parlare di sé. Dopo la missiva in cui il vescovo Giuseppe Zenti, prossimo a lasciare il suo incarico, invitava di fatto i sacerdoti a segnalare “eventuali carenze di valori civili con radice cristiana” nei candidati al voto (poi vinto dal centrosinistra di Damiano Tommasi), con particolare riferimento “all’ideologia del gender, al tema dell’aborto, dell’eutanasia”, in quello che sembrava chiaramente un assist al sindaco uscente di destra Federico Sboarina, oggi proprio quella lettera torna a far discutere.

Don Marco Campedelli, docente di religione al liceo ‘Maffei’ della città scaligera, è stato sollevato dal suo incarico dopo aver criticato le parole del vescovo Zenti proprio nella missiva in cui si mascherava un ‘suggerimento’ di voto. A darne notizia è stato oggi il portale di informazione cattolica ‘Adista’.

A quella missiva Campedelli aveva risposto con una lettera aperta in cui sottolineava come il vescovo fosse intervenuto “per suggerire ai preti un ‘modus votandi’, da trasmettere a loro volta ai fedeli”, riproponendo così una Chiesa clericale “che tramite i pastori, guiderebbe, in questo caso, verso i pascoli ‘di destra’, il gregge de fedeli laici, non ritenuti evidentemente capaci di un pensiero autonomo”.

La reazione della diocesi e del vescovo, che verrà sostituto a breve e salvo sorprese dall’attuale vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, è stato durissima: don Marco è stato di fatto licenziato da un incarico che ricopriva da 22 anni. Al momento, né il diretto interessato né la Curia hanno rilasciato dichiarazioni.

La sollevazione dall’incarico ha provato polemiche politiche e un’ondata di solidarietà. La deputata veronese del PD Alessia Rotta ha definito la vicenda “vergognosa”. “Come se non bastasse la lettera di propaganda, il vescovo uscente, caccia dalla scuola un eccellente educatore solo per aver manifestato dissenso. Strumentalizzare la religione e la fede a fini politici, radicalizzare lo scontro, utilizzare la peggiore ideologia non fa bene a Verona. Per fortuna la città ha dimostrato di voler cambiare. Solidarietà a Don Marco con la speranza che il nuovo Vescovo sappia ridare alla chiesa di Verona la dignità che merita”, ha scritto sui social la parlamentare Dem.

“Ascoltare, guardare con gli occhi della tenerezza, coltivare il dubbio come metodo. Don Marco Campedelli ha cercato di vivere le ragazze e i ragazzi di ieri e di oggi come una terra promessa, in cui seminare il pensiero per far germogliare un approccio sul mondo, poetico, con senso di giustizia e di libertà” hanno scritto in una lettera diffusa stasera 63 colleghi, ex colleghi e personale del liceo ‘Maffei’ per esprimere solidarietà al docente.

Piena solidarietà a don Marco” e’ stata espressa anche da un gruppo di 150 ex alunni ed alunne del liceo classico scaligero.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia