L’autopsia su Viviana Parisi è terminata ieri in tarda serata ed è durata 3 ore, ma non è stata risolutiva. A riferirlo è l’avvocato Pietro Venuti, il legale della famiglia Parisi, spiegando che il corpo presenta diverse fratture a gambe, vertebre e torace: non è semplice chiarire cosa le abbia provocate, anche perché il cadavere non è in buono stato. Da questa prima autopsia, insomma, non si è potuta stabilire la causa della morte della dj, il cui figlio Gioele è tutt’ora scomparso. Ma la famiglia “nutre ancora la speranza di ritrovare Gioele vivo”, riferisce a laPresse Pietro Venuti, “certamente – prosegue l’avvocato – più passano le ore e più diminuiscono le possibilità, viste anche le condizioni atmosferiche proibitive”.  La donna potrebbe essere deceduta per un suicidio, si sarebbe cioè lanciata, o un omicidio, potrebbe dunque essere stata lanciata. Gli esperti avranno 60 giorni per eseguire ulteriori accertamenti.

L’AUTOPSIA – “Gli insetti ci possono raccontare il tempo, ma dobbiamo stare attenti, il tempo della colonizzazione non corrisponde al tempo del decesso, perché gli insetti possono arrivare un po’ dopo la morte. Vista la temperatura e l’ambiente siamo molto vicini alla morte”. Così ha spiegato il professor Stefano Vanin, l’entomologo arrivato dalla Liguria su richiesta della Procura di Patti per assistere all’autopsia sul cadavere di Viviana Parisi. Vanin è lo stesso entomologo che ha lavorato al caso della tragica scomparsa di Yara Gambirasio e Melania Rea. “Adesso c’è tutto il lavoro di laboratorio, l’identificazione della specie, confronto con i dati termici e quindi si arriverà a una stima dei tempi del decesso”, ha spiegato poi l’entomologo forense aggiungendo che “c’è una fauna notevole che ora bisogna analizzare, non si può dire se il corpo è stato spostato. Gli insetti presenti sono tipici di questo ambiente. È una specie che si trova un po’ dappertutto, non farei alcun tipo di ipotesi a questo riguardo”.

“Sono stato chiamato dalla Procura per l’autopsia perché visto lo stato del cadavere, la stima dei tempi del decesso si fa attraverso dei metodi indiretti, cioè non si lavora sul corpo ma si guarda come l’ambiente ha interagito con il corpo” ha proseguito parlando davanti alle telecamere dei tg. L’entomologo prima di arrivare alla camera mortuaria dell’ospedale Papardo di Messina ha visitato il luogo del ritrovamento del corpo della dj. Anche Angela Spagnolo, medico legale che ha eseguito l’autopsia sul corpo, ha dichiarato che “non possiamo escludere nulla”. “Le lesività sul corpo che abbiamo rilevato possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili – ha continuato – Abbiamo dei dati che vanno studiati e attenzionati”. Ha poi aggiunto parlando ai giornalisti che le chiedono se la donna sia stata uccisa o si sia uccisa che “in 90 giorni approfondiremo tutto, potremo escludere una condizione o un’altra. Dovremo appurare la vera causa della morte della donna”.

LE CURE – “La signora Viviana, mamma premurosa, aveva purtroppo dei problemi di salute: è stata a lungo in cura nelle strutture pubbliche e prendeva psicofarmaci. Il Covid ha riacutizzato i problemi e quindi è chiaro che l’ipotesi del suicidio è possibile”. Così l’avvocato Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi, parlando alle telecamere mentre si stava effettuando l’autopsia sul corpo della dj 43enne pochi minuti prima dell’autopsia. “Ma non voglio lasciare dichiarazioni sul suo stato di salute.  – continua il penalista -. Sembra che il periodo del Covid l’abbia profondamente sconvolta. Sembra che volesse andare in un determinato punto, a Caronia, ma non ne conosco il motivo”.

Il difensore prosegue mettendo in chiaro che “anche il marito vuole sapere la verità come tutti. Lui è distrutto dalla vicenda: ha perso la moglie e suo figlio non è stato ancora trovato – ha aggiunto – Gli interrogativi sono tanti. Il fatto che la donna ha camminato tanto dopo l’incidente e non è scattato subito un accertamento. E’ stata trovata in un posto che era già stata battuto nei giorni precedenti. E non sappiamo se l’incidente è avvenuto prima o dopo la scomparsa del bambino” dice, aggiungendo: “Ci sono tanti punti oscuri sulla scomparsa e la morte di Viviana Parisi, ma noi siamo fiduciosi negli organi inquirenti”.

LE RICERCHE DI GIOELE – Proseguono disperate le ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni, figlio di Viviana Parisi, nelle campagne di Caronia, nel Messinese. Vigili del fuoco e personale della Protezione civile alle prime luci del giorno hanno ripreso a battere la zona dove e’ stato trovato il corpo senza vita della madre. Alle ricerche, oltre al gruppo cinofili, partecipano anche esperti in topografia applicata al soccorso dei vigili del fuoco.