“No, non credo che si sia uccisa”. Non si dà pace Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, la donna prima scomparsa dall’autostrada tra Palermo e Messina e poi trovata morta in un bosco poso distante. Era con il suo bambino, Gioele, di 4 anni. Il bimbo sembra scomparso nel nulla, ma le forze dell’ordine continuano assiduamente le ricerche senza mollare un attimo. Su cosa sia successo è ancora un giallo.

“Mio fratello è distrutto – dice al Corriere della sera Mariella Mondello, la sorella di Daniele – Noi speriamo che Gioele venga trovato vivo anche se siamo consci che sia molto difficile. Non sappiamo più cosa pensare su ciò che accaduto, se mia cognata si è suicidata o se sia stata uccisa”. Tra i parenti nessuno crede che Viviana si possa essere uccisa. Non lo credono nemmeno i vicini di casa che la ricordano come una donna serena, che “viveva per Gioele”, dicono. Eppure qualcosa è andato storto.

Gli ultimi a vederla sono stati gli operai che viaggiavano sul furgone con cui Viviana si è scontrata. Dicono di averla vista sola, andar via con il bambino in braccio. Altri due testimoni, padre e figlio che avevano sostato in una piazzola più avanti dicono di averla vista scavalcare il guard rail con il piccolo Gioele. Le indagini non escludono alcuna pista, compreso l’omicidio. Si attendo gli esami dell’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’ipotesi più drammatica è che la donna potrebbe averlo ucciso, seppellendolo nella zona, prima di togliersi la vita. “Me l’hanno ammazzata”, ripete il papà della vittima, in partenza da Torino per la Sicilia.

Emerge un nuovo dettaglio dell’indagine: quella mattina Viviana, che aveva detto al marito che sarebbe andata a Milazzo a comprare un paio di scarpe al figlio, è uscita dall’autostrada a Sant’Agata e l’ha ripresa dopo venti minuti ancora verso Palermo, allontanandosi sempre di più da casa. Poi subito dopo l’incidente, la donna che si allontana con il bambino, il corpo di lei ritrovato sotto un traliccio dell’elettricità e poi nulla più. Si attende nelle prossime ore l’autopsia su quel corpo ritrovato irriconoscibile per capire qualcosa in più su cosa sia successo.