Un altro afroamericano morto a causa di un intervento della Polizia a Washington. A farlo sapere le autorità. La vittima è un ragazzo di 18 anni. È stato soccorso e trasportato in ospedale, dov’è morto. Il caso durante un controllo circa la presenza di persone armate nell’area sud-est della capitale federale. “Gli agenti si sono avvicinati a un’auto da cui sono fuggite alcune persone e un poliziotto a fatto fuoco colpendo uno di loro”, ha spiegato il capo della Polizia di Washington Peter Newsham.

LA NOTA – La polizia metropolitana di Washington DC ha rilasciato una nota. I fatti sono accaduti mercoledì 2 settembre alle 3:51 in Orange Street. Il controllo degli agenti dopo la segnalazione di un uomo armato. All’arrivo della polizia, due persone sono fuggite a piedi.
Durante la corsa uno dei due avrebbe brandito un’arma. A quel punto un ufficiale ha aperto il fuoco esplodendo un solo colpo. L’agente in questione è indagato.

Il 18enne si chiamava Deon Kay. Al comunicato è allegata la foto della pistola che il 18nne aveva con sé. Anche il 19enne Marcyelle Smith
aveva una pistola. Verranno visionate le body camera che gli agenti portavano addosso.

LE PROTESTE – Venerdì scorso nella capitale federale si è tenuta una manifestazione anti-razzista con oltre 50mila persone per ricordare i 57 anni del celebre discorso – “I have a dream” – dell’attivista e afroamericano Martin Luther King. L’occasione mentre nel Paese vanno avanti gli scontri e le manifestazioni causate dagli ultimi casi di ferimenti o uccisioni da parte degli agenti di cittadini. Il caso di Jacob Blake a Kenosha – raggiunto da sette colpi alla schiena – nel Wisconsin ha scatenato giorni di proteste, durante le quali sono morti due manifestanti, sparati da un ragazzo di 17 anni. A Portland un manifestante suprematista è stato ucciso a colpi di arma da fuoco.