Sono entrati in un negozio di alimentari di Milano indossando una pettorina gialla con la scritta ‘Comune di Milano – Assistente Civico‘ e mostrando due tesserini plastificati con la loro fotografia e il logo del Comune. Hanno intimato al titolare e a un cliente di allontanarsi perché, a loro dire, erano troppo vicini non rispettando la distanza di sicurezza. Ma alla richiesta di spiegazioni da parte del negoziante, i presunti assistenti civici hanno estratto un petardo dal marsupio, posizionandolo sul tavolo del locale.

Protagonisti del tentato scherzo, finito poi con una denuncia, Alessio Stigliano e Alessandro Tenace, i due youtuber del canale ‘theShow‘ seguito da oltre 3 milioni di follower.

L’esercente, temendo per la sua incolumità e per quella dei clienti, ha afferrato il botto scagliandolo lontano. Il ragazzo, allora, ha ripetuto il gesto accendendo un secondo petardo che l’uomo ha afferrato, mentre prendeva per il bavero della camicia il ragazoz allontanandolo di alcuni metri per poi tornare verso il locale.

Il giovane ha seguito il negoziante e, dopo aver estratto un blocchetto, gli ha detto che avrebbe provveduto a verbalizzare la violazione ed elevare la relativa contravvenzione. L’uomo si è reso conto, a quel punto, che non era un blocchetto per verbali ma per ricevute, intuendo che non si trattava quindi di un pubblico ufficiale. Il giovane, dopo avergli detto che si trattava di uno scherzo, è stato riconosciuto da un dipendente e si è allontanato facendo perdere le tracce.

A questo punto, il titolare del negozio, domenica scorsa, ha inviato una mail Pec al commissariato segnalando l’episodio e i poliziotti, lunedì mattina, sono andati da lui per delucidazioni sull’accaduto: in quel frangente, i due giovani sono stati notati in piazza Medaglie d’Oro, poiché riconosciuti dall’esercente mentre passavano a piedi.
Gli agenti hanno, quindi, fermato i due giovani uno dei quali stava proprio indossando la pettorina lungo la strada “in modo tale, considerate le misure anti Covid-19 in atto, da ingenerare confusione nei passanti in relazione alla presunta ‘qualifica’ rivestita”.

Subito dopo i due 29enni sono stati accompagnati negli uffici di via Poma dove i poliziotti, dopo aver sequestrato il materiale, li hanno denunciati all’autorità giudiziaria in stato di libertà per usurpazione di titoli.