Di fronte all’ondata di contagi la Provincia autonoma di Bolzano non ha preso mezze misure: il suo presidente Arno Kompatscher ha firmato l’ordinanza che, a partire da mercoledì 24 novembre, inasprisce le regole anti-Covid in tutto l’Alto Adige.

Cosa vuol dire? Per rispondere all’aumento dei contagi, dovuto ad una bassa percentuale di vaccinati (il 15% in meno rispetto alla media nazionale) e ai casi di ‘Covid Party’ in cui giovani cercano di contagiarsi per “risolvere” così il problema del Green pass, la Provincia è tornata a firmare restrizioni che non si vedevano da mesi, quando la campagna vaccinale in Italia non aveva ancora raggiunto i numeri odierni.

In Alto Adige quindi da mercoledì 24 novembre tornerà l’obbligo di mascherina Ffp2 sugli autobus e nei luoghi chiusi, con le discoteche che torneranno a chiudere.

Ma misure ancora più restrittive saranno prese in 20 Comuni che finiscono in zona rossa. Una decisione basata su tre parametri: l’incidenza dei contagi superiore a 800 per 100mila casi, la percentuale di vaccinati inferiore al 70% e la presenza di almeno 5 casi ‘attivi’. Come sottolinea il Corriere della Sera, vi sono casi da vero allarme rosso: a Rodengo quasi il 13% dei residenti è positivo o in quarantena.

Il coprifuoco e la chiusura anticipata alle ore 18 di bar e ristoranti riguarda i Comuni di Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria.

Tra le ore 20.00 alle ore 5.00 del giorno successivo non sono consentiti gli spostamenti all’interno o verso l’esterno del territorio comunale, salvo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di urgenza“. “Per gli spostamenti consentiti tra le ore 20.00 alle ore 5.00 del giorno successivo gli interessati hanno l’onere di comprovare la sussistenza delle situazioni che consentono lo spostamento con la presentazione di un’autodichiarazione“, si legge nell’ordinanza firmata lunedì da Kompatscher.

Ma l’effetto di questa nuova esplosione di contagi è anche il rischio di far saltare la stagione turistica, vitale per l’economia locale che ha già sofferto le chiusure dello scorso anno. Tecnicamente non vi sono limitazioni per il turismo, per utilizzare gli impianti di risalita basta infatti il Green pass, ma è chiaro che la reintroduzione delle zone rosse potrà avere un effetto deterrente sul flusso turistico nelle località sciistiche dell’Alto Adige.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia