Il Madagascar, l’enorme isola al largo della costa meridionale dell’Africa, è diventata la nuova frontiera dei bufalari italiani. Dopo il caso della ‘bibita miracolosa’ Tambavy CVO CovidOrganics capace di sconfiggere il Coronavirus, una fake news emersa nelle scorse settimane e prontamente smentita, il Paese africano è stato investito da una nuova bufala ripresa da alcuni siti italiani.

Diversi blog hanno infatti riportato un articolo di Tanzania Perspective, tabloid privo di un sito internet e già ampiamente sbugiardato per altre pseudo-inchieste dal team di ‘fact checkers’ di Associated Press, come quando aveva riferito che il Fondo Monetario Internazionale aveva lodato le misure anti-Covid prese dalla Tanzania, circostanza smentita ufficialmente dall’FMI.

Nel pezzo del 14 maggio scorso sparato in prima pagina viene riportata l’accusa del presidente del Madagascar Andry Rajoelina, il quale accusa l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, di aver offerto “20 milioni di dollari come mazzetta per avvelenare la cura contro il Covid” e “uccidere i suoi fratelli africani”.

Le cose però non stanno così. L’articolo di Tanzania Perspective fa riferimento ad una intervista di Rajoelina con la televisione francese France24, nel corso della quale il presidente africano avrebbe rivolto l’accusa all’Oms. Nel video di 17 minuti pubblicato dall’emittente transalpina non riferisce mai l’accusa di tangenti, l’unica ‘stoccata’ all’Oms riguarda un presunto complotto: “Potrebbe essere  che non sta bene che un Paese come il Madagascar, il sessantatreesimo Paese più povero al mondo, abbia ideato questa formula che può aiutare a salvare il mondo? Se non fosse il Madagascar, se fosse un Paese europeo ad aver scoperto questo rimedio, ci sarebbero tanti dubbi? Non credo”, ha detto nell’intervista RajoelinaLo stesso presidente del Madagascarparticolarmente attivo sui social, non ha mai ripreso le accuse di mazzette dell’Oms in alcun tweet o post su Facebook.