Dopo due anni di pandemia l’Italia torna a festeggiare in piazza il 77esimo anniversario della Liberazione. Una celebrazione che si svolge con lo spettro della guerra in Ucraina. Previste in tante piazze italiane manifestazioni e cortei. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato la giornata di celebrazioni con il tradizionale omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il vice-presidente della Camera, Ettore Rosato, il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato. Presenti anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro e poi osservato un minuto di raccoglimento. Mattarella è atteso ad Acerra in provincia di Napoli.

Ad accezione delle mascherine indossate dai presenti, dopo due anni la celebrazione ha ritrovato una sua normalità: Mattarella è stato salutato dalle Forze Armate in picchetto d’onore. A causa del Covid, infatti, lo scorso anno si era svolta a ranghi ridotti, mentre due anni fa, in pieno lockdown, Mattarella andò da solo all’Altare della Patria.

A Roma l’Anpi sfilerà dalle 10 tra Largo Bompiani e Porta san Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana. Altre associazioni di partigiani Fiap, Anpc, Fivl, Aned, Anfim e di Ucraini in Italia, con l’adesione di +Europa e Azione, hanno invece indetto alle 9.30 una manifestazione in Piazza di Torre Argentina per celebrare “la resistenza di allora e quella ucraina di oggi”.

“Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato”: questo striscione di Rifondazione comunista, insieme ad un altro in cui è rappresenta la morte con la falce ed un mantello con la bandiera americana, è presente a largo Bompiani, a Roma, dove partirà a breve il corteo dell’Anpi per il 25 aprile. “Non condivido queste bandiere, sono inopportune, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati ed alle migliaia di giovani statunitensi morti per la Liberazione dell’Italia”, commenta il presidente di Anpi Roma e Lazio, Fabrizio De Sanctis, come riportato dal Corriere della Sera. “Vogliamo mantenere il senso di festa nazionale fondamentale del nostro paese e il senso di commozione per i caduti della Resistenza – aggiunge – Abbiamo sempre condannato l’occupazione di uno Stato sovrano. Il tema centrale è la pace. Noi siamo contro l’invio delle armi e il riarmo dell’Europa”.

A Milano la tradizionale manifestazione nazionale dell’Anpi e il presidente Gianfranco Pagliarulo – accusato di posizioni filo-russe e critico sull’invio di armi a Kiev – ha ribadito la “condanna senza se e senza ma dell’invasione da parte dell’esercito di Putin ed il riconoscimento della legittima resistenza ucraina”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.