Dall’Università di Brescia arrivano i primi risultati del trattamento con Tocilizumab, il farmaco sperimentato contro il coronavirus, somministrato agli Spedali Civili su 100 pazienti con polmonite da Covid-19, che avevano sviluppato un’insufficienza respiratoria grave e refrattaria a tutti i trattamenti disponibili.

Si tratta della serie prospettica più ampia al mondo di pazienti trattati con Tocilizumab, che fa seguito ai risultati incoraggianti ottenuti in 20 pazienti in Cina e all’Ospedale Cotugno di Napoli.

“Su 100 pazienti trattati – spiega il professor Nicola Latronico dell’Unita’ Operativa di Anestesia e Rianimazione – 43 hanno ricevuto il Tocilizumab nell’unita’ di terapia intensiva, mentre 57 fuori dalla unita’ di terapia intensiva per indisponibilità di letti. Di questi 57 pazienti, 37 (65%) sono migliorati e hanno sospeso la ventilazione non invasiva, 7 (12%) pazienti sono rimasti stabili nella unita’ di terapia intensiva e 13 (23%) pazienti sono peggiorati (10 morti, 3 ricoverati in terapia intensiva). Dei 43 pazienti trattati in terapia intensiva, 32 (74%) sono migliorati (17 sono stati tolti dalla ventilazione artificiale e sono stati trasferiti in reparto), 1 (2%) e’ rimasto stabile e 10 (24%) sono deceduti .

Complessivamente, a 10 giorni dal trattamento, la condizione respiratoria è migliorata o si è stabilizzata in 77 pazienti (77%), di cui 61, in sede di esame di radiografia del torace, hanno mostrato una riduzione significativa delle lesioni polmonari e 15 sono stati dimessi dall’ospedale”. Le indagini di laboratorio fatte prima di somministrare il farmaco hanno dimostrato in tutti i pazienti livelli altissimi, talora addirittura fuori scala, di proteina C reattiva (PCR), ferritina, D-Dimero e trigliceridi, confermando l’ipotesi che una sindrome iper-infiammatoria fosse presente quando le condizioni respiratorie dei pazienti peggioravano e confermando l’utilizzo del Tocilizumab. Aprendo la strada alle future ricerche, questo studio sostiene l’ipotesi che nei pazienti con polmonite COVID-19 la risposta al Tocilizumab si associ ad un significativo miglioramento clinico.