Il parco Ice Snei di Miano, quartiere a Nord di Napoli, vive un giorno felice. Torna a casa, dopo un mese ricoverato in ospedale, un uomo di 38 anni, contagiato dal coronavirus. E gli abitanti del Parco hanno organizzato un caloroso bentornato per accogliere “il nostro giovane, il nostro figlio”.

L’uomo era stato trasferito con l’ambulanza all’ospedale Cotugno il 16 marzo scorso e, un mese dopo, è stato dimesso tra gli applausi di tutto il personale sanitario del nosocomio specializzato in malattie infettive e centro di riferimento in Campania per l’emergenza Covid-19. Con lui è stato dimesso anche il papà tra la gioia e la commozione di medici e infermieri.

Una volta tornato a casa l’ulteriore sorpresa organizzata dai residenti del parco Ice Snei e ripresa in un video pubblicato sulla pagina “Miano Protagonista”. “Tutto il parco ha pianto per la situazione – si apprende dai social – Sua moglie, giovanissima, ha denunciato all’amministratore la situazione e si è rinchiusa in casa”.

I vicini di casa del parco hanno sostenuto la donna, a casa con un figlio, con il paniere e con altri gesti di solidarietà. E alla notizia delle dimissioni del 38enne gli abitanti si sono uniti alla gioia della famiglia. “Così come abbiamo pianto quando il ragazzo è stato ricoverato, oggi siamo felici che questo soldato di guerra, così l’abbiamo definito, torna a casa. Ha combattuto però ha vinto”.

Ecco allora che si è organizzato il bentornato all’uomo: “Un avviso a tutto il parco: voglio avvisarli per essere pronti ad aspettare questo ragazzo che torna. Ci siamo organizzati con una cassa in guardiola per mettere delle musiche. Una musica dedicata ai ragazzi e l’inno dell’abbracciami (Abbracciami, canzone di Andrea Sannino, ndr). Oggi più che mai cantare, applaudire e aspettare questo giovane è una gioia immensa”. L’annuncio, dopo giorni di appelli a restare in casa, è un’occasionedi gioia condivisa per tutto il Parco. Anche se si specifica di non scendere in strada. Di partecipare al bentornato restando sui balconi, nelle case e non trasgredire le norme di sicurezza di distanziamento sociale.