Di colpo l’orrore della guerra è arrivato come un pugno allo stomaco a tutto il mondo attraverso quelle immagini drammatiche del massacro di Bucha. Nelle strade i cadaveri ammassati con le mani legate dietro la schiena. E mentre le sirene continuano a suonare in molte città ucraine nel 41esimo giorno di guerra, Il presidente ucraino Zelensky annuncia che ci sono già informazioni che “il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.

In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti “hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Zelensky lo ripeterà oggi al Consiglio si Sicurezza dell’Onu dove spiegherà la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha anticipato in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”.

Mosca continua a negare quei massacri. Parla di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Intanto dopo Bucha emergono nuovi nomi di città dove si sarebbero perpetrati eccidi e dove vengono scoperte nuove fosse comuni, altri cadaveri, altro orrore. Uomini, donne e bambini che hanno trovato la morte in modo atroce. Borodyanka, Sumy, e Trostyanets, sono questi i nomi delle città intorno a Kiev che sono state a lungo occupate dai Russi, la cui ritirate avrebbe lasciato una tremenda scia di sangue.

Secondo quanto riportato da Repubblica, si ha notizia del ritrovamento di tre cadaveri di cittadini torturati nella regione di Sumy, che si trova nel distretto di Konotop. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare della zona. A Simyanivka è stato trovato da poco il corpo di un uomo di 41 anni, con evidenti segni di torture, le mani legate dietro la schiena, poi giustiziato con un colpo in testa. I russi hanno lasciato dietro di sé molti ordigni antitank, e molte mine antiuomo, nelle strade e nei giardini della zona residenziale.

In nottata anche in tv il procuratore generale ucraino Irina Venediktova ha parlato di vittime civili nella cittadina: “Possiamo parlare della regione di Kiev, perché ieri abbiamo avuto accesso ad essa, Irpin, Bucha, Vorzel. In effetti, la situazione peggiore è a Borodyanka in termini di persone e vittime. Penso che parleremo di Borodyanka separatamente. C’è qualcosa di cui parlare”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.