Accoltellato alla schiena nel tentativo di difendere un’amica da apprezzamenti offensivi. Un 20enne incensurato è stato ferito, per fortuna in maniera non grave, nella tarda serata di domenica a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Il giovane, residente nel capoluogo, ha spiegato agli agenti di polizia dell’aggressione di essere stato avvicinato da quattro persone a lui sconosciute dopo aver difeso l’amica dagli apprezzamenti impropri.

Da piazza Troisi, dove è avvenuta l’aggressione, il 20enne è andato con mezzi propri all’Ospedale del Mare di Napoli dove è stato medicato per le ferite riportate alla schiena, per fortuna non profonde. Nel nosocomio napoletano sono giunti anche gli agenti della sezione ‘Volanti’ dell’Upg, che stanno vagliando il racconto del giovane.

UN WEEK END DI SANGUE – Quello appena finito è stato un fine settimana di sangue a Napoli e provincia. Due gli agguati di camorra che si sono verificati: sabato è morto, colpito da oltre 20 colpi di arma da fuoco, Salvatore Astuto, 57 anni pregiudicato, vittima dei sicari in vico Fico al Mercato, zona piazza Mercato.

Astuto è da uno o più killer mentre stava giocando a carte in un circolo ricreativo abusivo della stradina. La vittima è considerata dagli investigatori un ‘pezzo grosso’, un tempo vicino al clan Mazzarella ma poi diventato ‘autonomo’. Un capozona ucciso in modo eclatante nel circoletto che quotidianamente frequentava. Un vero e proprio affronto a uno dei clan più potenti e strutturati di Napoli e provincia.

Domenica invece la scia di sangue si è ‘spostata’ a Torre Annunziata: vittima  Francesco Immobile, 35enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo al momento del raid si trovava all’esterno della chiesa di Sant’Alfonso. È stato raggiunto da una raffica di proiettili e per lui non c’è stato niente da fare.

Sabato nella stessa città in provincia di Napoli era stato ferito Michele Guarro, 57enne, ricoverato in gravi condizioni a Castellammare. Un agguato verificatosi sul corso Vittorio Emanuele III: Guarro, pregiudicato per estorsione, considerato affiliato al clan Gionta di Torre Annunziata, è stato raggiunto da proiettili alle gambe e ai glutei.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia