È morto ieri, a 85 anni, Enrico Vaime, uno dei padri dell’intrattenimento e del varietà italiano. Era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Cordoglio unanime nel mondo dello spettacolo e in quello della cultura. Vaime era conosciuto per la sua ironia e il suo umorismo. Ha scritto centinaia di titoli per la televisione e la radio.

“Sono entrato in Rai tanti anni fa, con un concorso pubblico. Entrarono con me Liliana Cavani, Giuliana Berlinguer, Francesca Sanvitale, Carlo Fuscagni, Giovanni Mariotti, Leardo Castellani. A quel punto hanno capito che era rischioso e non ne hanno fatti più”, ricordava al Corriere della Sera. Era entrato in Rai nel 1960 vincendo un concorso. Era nato a Perugia il 19 gennaio 1936. Il successo con Canzonissma 68 con Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli. Circa 200 i programmi firmati per la tv.

È stato sceneggiatore, scrittore e presentatore. È stato tra gli autori di numerosi titoli di successo come Quelli della Domenica, Tante scuse e Risatissima. È stato autore di tutti i successi di Gino Bramieri con Italo Terzoli, con il quale ha costituito la ditta artistica Terzoli & Vaime, tra le più attive e prolifiche degli anni Sessanta e Settanta. Ha scritto fiction e musical teatrali. Tra i suoi maestri riconosceva Marchesi, Flaiano, Zavattini e Bianciardi.

Oltre che per la Rai ha lavorato per Telemontecarlo, per La7, protagonista di Ominbus e Coffee Break condotto da Tiziana Panella. Per la Radio ha collaborato a centinaia di programmi, per decenni ha condotto Black Out su Radio2, il sabato e la domenica mattina, che ha condotto con Fabio Fazio, Simona Marchini e Pierfrancesco Poggi. Ha scritto decine di libri.

Tra i primi a dare la notizia Fabio Di Iorio, responsabile dell’intrattenimento di Rai2: “Enrico Vaime era la persona più bella, colta e intelligente del mondo. Non c’è più e siamo tutti tanto più poveri. Un abbraccio infinito a Monica e a tutta la famiglia”. Maurizio Costanzo ha raccontato all’Ansa che erano almeno due anni che Vaime non stava bene. “Eravamo un bel gruppo, io, Enrico, Marcello Marchesi, Italo Terzoli – ha ricordato Maurizio Costanzo – Erano gli anni dei grandi varietà, dei sabati sera di Rai1. Enrico era straordinario, la sua cifra era l’elegante ironia. Era la persona più ironica che abbia conosciuto, indovinava la battuta disarmante anche davanti ad un fatto clamoroso. Marcello Marchesi diceva che quando Enrico si passava un dito nel collo della camicia, stava per tirare fuori una battuta … Che dire? Mi sento più solo, mi pare una trincea … Mercoledì inizierò la nuova puntata del Costanzo show dedicandola a lui”.

Il ricordo anche di Fabio Fazio, in diretta a Che Tempo che fa – una “gigantesca perdita, personalmente, per la sua famiglia, per i suoi amici, per lo spettacolo” ha detto, “ci lascia una lezione di gusto, di eleganza assoluta, da lui si imparava quello che si può o che non si può dire, aveva sempre una battuta illuminante” – il direttore di La7 Andrea Salerno“La tv è a lutto, se ne è andato uno di quelli che ci ha insegnato come si fa” – e quello di RaiNews24 Andrea Vianello“Enrico Vaime, vedi alla voce genio. Mi mancherai Maestro”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.