L’idea nasce per aiutare a far ritornare la fiducia dei viaggiatori a prendere gli aerei, nonostante il Covid-19 continua a circolare o ovviamente di conseguenza aiutare anche tutte l’industria del turismo che è stata una delle più colpite dalla pandemia.

Il “killer del virus” è un robot con luce ultravioletta inventato da UVeya, una start-up svizzera. Il robot, in fase di sperimentazione, è in grado di sterilizzare gli ambienti dell’aereo semplicemente camminando mentre illumina l’ambiente con la luce UV.

I test di sperimentazione si stanno conducendo negli aeroporti di Dubai dove si trovano i jet Embraer di Helvetic Airways, una compagnia aerea di proprietà del miliardario svizzero Martin Ebner. Ancora non si sa se la luce ultravioletta può causare danni alla tappezzeria interna degli aerei ma il co-fondatore di U-Veja, Jodoc Elmiger non si preoccupa dell’eventuale sbiancamento in quanto i robot potranno ridurre la paura delle persone di viaggiare, nonostante il Covid-19 continua a circolare.

Questa è una tecnologia collaudata, è stata utilizzata per oltre 50 anni in ospedali e laboratori, è molto efficiente – ha detto Elmiger Non lascia tracce o residui”. Sono stati realizzati per ora tre diversi prototipi e la “passeggiata” del robot lungo il corridoio dell’aereo è di circa 13 minuti. Ovviamente la speranza di Dnata, il servizio aeroportuale che sta conducendo i test di sperimentazione con UVeya, è quella che i produttori di aeroplani firmino il consenso dell’utilizzo di questa nuova tecnologia che potrebbe ribaltare la situazione attuale dell’industria del turismo. Un singolo robot ha un costo di quasi 16mila dollari e potrebbe mettere al sicuro i passeggeri e l’equipaggio da virus o batteri.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia