Ok alla mobilità tra le regioni ma, per il momento, gli italiani scelgono la propria casa come meta. Zero prenotazioni, l’85 per cento degli alberghi della città è chiuso, solo il 40 per cento dei bed and breakfast è aperto, di turisti neanche l’ombra. E la mancata riapertura dell’aeroporto di Capodichino è un’altra lama che falcia un settore in ginocchio da mesi. Nel frattempo dal Comune di Napoli arriva un’ulteriore stangata: “A tre mesi dalla sigla dell’accordo – denuncia Agostino Ingento, presidente dell’associazione dei titolari di b&b della Campania (Abbac) – i gestori di strutture extraricettive non hanno ancora ricevuto i 15 euro al giorno pattuiti per ospitare il personale sanitario durante la fase clou dell’emergenza”.

Srm, il Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, aveva recentemente dato notizia della tragica fotografia del turismo regionale. La ricerca aveva previsto in Campania un calo di presenze straniere tra i quattro e i sette milioni, con una conseguente perdita di valore aggiunto che va dai 445 agli 800 milioni di euro. La previsione di Srm trova, per il momento, triste conferma nei numeri resi noti dalle strutture ricettive campane. “Abbiamo già perso 35 milioni di euro – dichiara preoccupato Ingenito – e non ci sono prenotazioni nemmeno per il prossimo mese”. Anche le regole sulla gestione degli ospiti, soprattutto in caso di contagi, sono infinite e poco chiare. Termoscanner per misurare la temperatura dei turisti, kit da dare in donazione, obbligo di mascherina e gel disinfettanti, sono solo alcune delle procedure obbligatorie per l’accoglienza. “Sembriamo più un pronto soccorso che un b&b – aggiunge Ingenito – I controlli spettano alla Regione che dovrebbe istituire dei check point e non a noi”.

Cala a picco anche il settore degli aberghi. “Abbiamo perso quasi 25 milioni di euro per ogni mese di chiusura – fa sapere Antonio Izzo, presidente Federalberghi Napoli – Non ci sono prenotazioni e le strutture operative sono solo 15 su 150”. Secondo Srm alberghi, b&b e ristoranti campani potrebbero subire una perdita di due miliardi di euro. Per vedere una leggera ripresa bisognerà aspettare la primavera 2021. Mentre i numeri positivi degli scorsi anni si registreranno solo nel 2023. Intanto il governatore Vincenzo De Luca ha lanciato il piano promozionale “Campania Sicura”. Il mare e il bel tempo ci sono; ora, però, serve una scialuppa di salvataggio e un carico di fondi targato Regione Campania.