Ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse durante i tre mesi di primavera per effetto del lockdown che ha azzerato i flussi dei viaggiatori a partire da marzo in un periodo tradizionalmente favorevole anche per gli arrivi dall’estero. Emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell’emergenza coronavirus in base ai dati Istat. Stimati 20 miliardi di euro di mancati guadagni per l’alloggio, la ristorazione, il trasporto e lo shopping. Per questo, almeno nel periodo estivo, il governo sta cercando di trovare una soluzione per permettere agli italiani di andare in vacanza e risanare l’economia del turismo. “Saranno vacanze diverse. Stiamo lavorando perchè siano possibili al mare, in montagna, nelle città d’arte, nei borghi, ovunque”, dice Dario Franceschini al Corriere della Sera. Il Ministro della cultura e del Turismo ha tenuto a precisare che: “Avremo dei limiti con cui convivere, dal distanziamento alle mascherine, alla prudenza in generale. Sarà l’anno delle vacanze italiane perché il turismo internazionale, extraeuropeo, difficilmente potrà ripartire. E gli italiani che sarebbero andati a fare vacanze lontane potranno riscoprire le infinite bellezze che hanno vicino a casa. Quelle che tutto il mondo ammira”.

Per quanto riguarda l’Europa Franceschini definisce ‘importante’ la possibilità di “libero passaggio di turisti tra Paesi europei, quando l’andamento dei dati epidemiologici lo consentirà, attraverso regole di sicurezza e certificazione comuni. È quanto ho chiesto alla Commissione Ue – ha detto il Ministro – insieme a molti colleghi di altri Paesi e spero che la prossima settimana ci sia una pronuncia”. Quanto alla possibilità di viaggiare da regione a regione ha aggiunto che “il ministro Speranza ha messo a punto un monitoraggio molto efficace per seguire l’andamento del contagio nelle diverse Regioni, che ci consentirà di fare scelte ponderate bene. Io spero sia possibile molto presto, ma sentiremo il comitato tecnico-scientifico e le Regioni stesse”. Dal 18 maggio potranno riaprire musei e mostre in grado di rispettare le prescrizioni di sicurezza. “Sarà un segnale importante, come lo è stata l’apertura anticipata delle librerie, che dimostra la centralità della cultura”.

Dal canto suo il Governatore della Liguria Giovanni Toti: “Dal 18 maggio riapriamo tutto, spiagge comprese. Ho sentito il ministro Francesco Boccia e credo che alla fine ci sarà il via libera – rivela Toti – Noi chiediamo due cose: che ci conceda di riaprire le attività dal 18 e che torni alle Regioni l’autonomia concessa dal Titolo V e che ci è stata sottratta dal Dpcm”.