Tra un giorno da leone e cento da pecora, l’antechino di palude fa una scelta più estrema: questo marsupiale, che somiglia a un topolino e vive in Australia, può fare sesso per dodici ore, tutti i giorni, per un mese di fila, con tutte le femmine che incontra, corteggia, per le quali si batte con altri maschi. E alla fine muore. Campa un anno in tutto. Lo squalo, invece, travolto da un fortunoso destino nell’azzurro mare d’agosto, ha due peni. Il gobbo argentino, una piccola papera, uno solo ma lungo 42 centimetri e mezzo. Le lumache sono invece in grado di avere contemporaneamente due rapporti sessuali. Dove trovarli e scovarli e spiarli, questi animali fantastici, mentre si agghindano e si corteggiano e alla fine – quasi sempre – copulano e – spesso e volentieri – mettono su famiglia è presto detto: in Il gorilla ce l’ha piccolo (HarperCollins), di Vincenzo Venuto, biologo e autore e conduttore televisivo. Un volumetto mondo, una guida focosa, piccante e peccaminosa sulle abitudini sessuali degli animali per tornare anche agli esseri umani.

Viene fuori da un podcast omonimo per il sito storielibere.fm. Un’idea nata dai perché, dalle domande, dalla curiosità di un bimbo. Venuto infatti è una specie di Indiana Jones all’italiana, più guida che avventuriere; uno di quelli che ha esaudito i sogni di tutti o quasi i bambini di fare i veterinari o qualche altro lavoro legato agli animali e invece alla fine niente. S’è specializzato sull’acustica dei pappagalli africani e ha ideato per La7, Mediaset e Sky una serie di trasmissioni piuttosto fortunate. Il gorilla ce l’ha piccolo era chiuso in un cassetto da anni. E quindi ne aveva di punti interrogativi.

Perché diciamo “si pavoneggia”? Perché il pene dei maschietti ha perso quell’osso detto “baculum” che avrebbe reso la loro vita meno difficile? Perché le lucciole fanno luce? Come il sesso può essere un modulatore sociale? Perché l’ovulazione delle donne è “nascosta”? Che cosa c’entrano con tutto questo il velo e l’infibulazione e il delitto d’onore? Perché in alcuni Paesi la carne di maiale non si mangia e come questo è diventato un precetto religioso? Qual è la differenza tra polpi e polipi? Qual è l’animale più longevo di tutti? E soprattutto: come fa e come lo fa il coccodrillo?

Niente spoiler, tranne per una: il pene di un gorilla alto oltre due metri e pesante quasi 200 chili è lungo tre centimetri. Eretto. E naturalmente c’è un perché. Questo il fulcro: il progetto incuriosisce perché il campo è più ampio di quanto si possa pensare. Si va oltre il corteggiamento, l’atto, il tradimento e via dicendo. Il sesso è motore dell’evoluzione: la selezione non privilegia solo i più adatti a sopravvivere ma anche quelli più in grado di riprodursi. Un istinto naturale e una forza vitale possibile grazie alla diversità che permette il cambiamento e quindi l’evoluzione e quindi la sopravvivenza.

 

 

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Venuto ha scritto un libro di aneddoti e di viaggi oltre che di citazioni scientifiche. Tutto nasce dalla “guerra dei sessi”, dall’investimento a basso costo di spermatozoi dei maschi e da quello ad alto prezzo delle uova da parte delle femmine. E infatti l’uomo più prolifico della storia ha avuto 868 figli, la donna 69 – chi sono? No spoiler avevamo detto. Da qui che le donne scelgono, quegli altri si fanno scegliere e quindi fanno di tutto: ballano, bramano, combattono, ululano, volano, disegnano sulla sabbia o costruiscono nidi esteticamente stupefacenti – come gli uccelli giardinieri che hanno una fissa per il blu e le sue 50 sfumature.

È la voglia, la pazzia, l’incertezza e l’allegria a guidare questo safari un po’ voyeur in tutti e cinque i continenti. Qua e la strappa una risata, si scoprono parole nuove, fa anche schifo e orrore questo viaggio. La natura – i ragazzi dello Zoo di Venuto inclusi – non è di per sé buona: ci sono dentro violenze e devianze“Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero”, scandiva l’Amleto di William Shakespeare – applicare il giudizio morale è concepire l’uomo come misura di tutte le cose. E invece qui si scopre anche qual è la differenza fondamentale tra uomini e animali – e no, non è la pornografia, come hanno notato i ricercatori di Chengdu sui panda.

Oltre le nove settimane e mezzo di ungulati e rettili e certe gag alla Fiorello a Sanremo sugli argonauti e i polpi, la natura offre poi spunti sulla diversità che noi umani al massimo “o’ famo strano”, senza neanche troppa fantasia, come i protagonisti di Viaggi di Nozze di Verdone. E quindi famiglie allargate che I Cesaroni si scansano, monogamia e poligamia si incrociano e si sfiorano e mutano e comunicano tra di loro. È tutto fluido insomma, al servizio della sopravvivenza e del piacere. E infatti tra i primi a scoprire le famiglie omogenitoriali fu il padre di Konrad Lorenz, altro che Unioni Civili. Una fluidità che appartiene anche alla “scimmia nuda”. Non ditelo al senatore della Lega Simone Pillon. O forse sì.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.