Caldo record con oltre 20 gradi ed emergenza climatica sempre più spaventosa. E’ questa la fotografia che ritrae l’Antartide senza neve, con uno scenario desolato. Per la prima volta nelle isole dell’Antartide con base situata a King George Island è stato registrato un caldo record superando la precedente temperatura di 19,8° C, detenuto dall’Isola di Signy nel gennaio 1982. Un caldo che fa paura visto che riguarda uno dei posti più freddi del pianeta. A darne notizia è stato lo scienziato brasiliano Carlos Schaefer al The Guardian che nella stazione di monitoraggio di Seymour Island ha registrato ben 20,75°C: “Stiamo assistendo alla tendenza al riscaldamento in molti dei siti che stiamo monitorando, ma non avevamo mai visto nulla di simile”. Numeri preoccupanti se si considera che in ogni zona dell’Antartide le temperature negli ultimi anni sono aumentate drasticamente. Questi record dovranno essere confermati dall’Organizzazione meteorologica mondiale, ma sono coerenti con una tendenza che riguarda sia la penisola che le isole vicine. Infatti, l’area si è riscaldata di quasi 3 ° C dall’era preindustriale, con un tasso di velocità altissimo.

Lo scienziato Carlos Schaefer lavora a un progetto del governo brasiliano che monitora l’impatto dei cambiamenti climatici in 23 siti dell’Antartico. Secondo l’esperto, la temperatura della penisola è scesa nei primi dieci anni del 2000 per poi salire rapidamente negli ultimi dieci. Anche i ricercatori della base del professor Escudero, dell’Istituto cileno antartico hanno filmato un paesaggio privo di neve: “È la prima volta che vediamo un’impressionante carenza di ghiaccio”, afferma Erasmo Macaya, biologo marino dell’Università della Concepción del Cile. “Il fenomeno si è intensificato a causa delle ondate di calore che stiamo vivendo dalla fine di dicembre”, spiega Marcelo Leppe, direttore dell’Istituto.

A dimostrare questa situazione di sofferenza climatica e globale sono le immagini che provengono dalle isole dell’Antartide, considerate come una scena mai vista prima e del tutto preoccupante.

Anche l’Earth Observatory della Nasa ha pubblicato sul suo account ufficiale twitter due nuove immagini registrate dall’Operational Land Imager che mostrano la differenza sulla calotta di ghiaccio di Eagle Island tra l’inizio di febbraio e il periodo in cui sono state registrate le temperature record. Le immagini mostrano il drammatico scioglimento del ghiaccio causato dall’ondata di calore, un fenomeno che sta diventando sempre più comune nella penisola. Dal confronto tra le due foto si nota anche a occhio nudo una forte diminuzione di ghiaccio e neve lungo la punta settentrionale della penisola antartica.