Il vaccino AstraZeneca è altamente efficace contro la variante Delta del coronavirus che sta preoccupando il Regno Unito e mettendo in allerta anche le autorità italiane. È quanto emerge dai nuovi dati dell’autorità sanitaria britannica, il Public Health England (PHE), resi noti dalla stessa azienda farmaceutica anglo-svedese che ha sviluppato il siero con l’Università di Oxford. La variante Delta, ex indiana, sta praticamente sostituendo quella inglese nel Regno Unito. Il premier Boris Johnson ha annunciato il rinvio delle riaperture per via dell’aumento dei contagi nelle ultime settimane.

Secondo i dati dal mondo reale – 14.019 casi – resi noti dal PHE, e pubblicati come prestampa, il ciclo completo è efficace al 92% contro il ricovero in ospedale a causa della variante Delta. Nessun decesso poi tra i vaccinati. Il farmaco ha anche mostrato un alto livello di efficacia contro la variante Alpha (ex inglese) con una riduzione dell’86% dei ricoveri e nessun decesso segnalato. L’efficacia del vaccino AstraZeneca contro la malattia sintomatica è stata del 74% contro Alpha e del 64% contro Delta. La maggiore efficacia contro la malattia grave e l’ospedalizzazione, osserva AstraZeneca, “è supportata da dati recenti che mostrano una forte risposta delle cellule T al vaccino covid-19 AstraZeneca, che dovrebbe essere correlata a una protezione elevata e duratura”.

Il vaccino è al centro del caos esploso nell’ultima settimana sul preparato di Oxford in Italia: il siero è stato sconsigliato tramite raccomandazione agli under 60, consentito agli over 60; gli under 60 che avevano ricevuto la prima dose potranno ricorrere alla vaccinazione eterologa con i prodotti Pfizer o Moderna. E questo dopo che lo scorso marzo il vaccino era stato sospeso, studiato, poi reintegrato in uno stop & go piuttosto caotico. La settimana scorsa, dopo alcuni giorni di ricovero, è morta una 18enne di Sestri Levante, Camilla Canepa, che aveva ricevuto il vaccino in un Open Day. La decisione del Comitato Tecnico Scientifico recepita dal ministero della Salute e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) su AstraZeneca è arrivata proprio il giorno dopo il decesso. Sul caso è stata aperta un’inchiesta. Tutta la vicenda ha provocato una diminuzione del 16,7% delle dosi somministrate in Italia nel fine settimana del 12 e del 13 giugno rispetto a sabato 5 e domenica 5 giugno.

La variante nel Regno Unito e in Italia

La variante indiana è la B.1.617.2, una delle due emerse nel gigante asiatico. È diventata la variante Delta da quando, a inizio giugno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha deciso di adottare una nuova nomenclatura basata sulle lettere dell’alfabeto greco – quella inglese è diventata Alfa, quella sudafricana Beta, quella brasiliana Gamma.

Il Regno Unito ha visto un aumento dei casi di positività alla variante Delta del 240% in due settimane, da 12.431 a 42.323 totali. Johnson ha quindi rimandato al 19 luglio il “Freedom Day”, giorno in cui decadranno tutte le restrizioni anti Covid. Proprio per l’aumento dei casi e nonostante l’80% di britannici adulti, circa 41 milioni di persone, abbia ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre 30 milioni hanno completato il ciclo vaccinale. AstraZeneca è sconsigliato agli under 30.

Il National Health Service britannico aveva riportato un’efficacia dei vaccini Pfizer BioNTech e AstraZeneca, sul ceppo indiano, pari al 33% con una dose e fino all’80% con il richiamo. Dati che quindi avevano lasciato intuire un’efficacia soprattutto nel prevenire la malattia. Dati della Lombardia resi noti dal Corriere della Sera hanno tracciato 81 casi della variante nella Regione, con il focolaio della palestra Virgin di Città Studi a Milano dove i contagi sono saliti a 12. Tra questi anche un vaccinato con richiamo. Un ricoverato. Significativa è la scarsa percentuale della cosiddetta variante Delta sul totale delle genotipizzazione, che è stata dell’1,20% in maggio e finora dell’1,15% a giugno, secondo i dati, quindi in discesa.

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