La ministra dei Trasporti Paola De Micheli continua a predicare calma, ma nel giro di qualche giorno si dovrebbe arrivare a una decisione. Infatti, l’esito sull’eventuale revoca della concessione di Autostrade per l’Italia “è una decisione che dobbiamo prendere ancora, quando la prenderemo avrete l’illustrazione di tutti i dettagli”. Così la ministra alle Infrastrutture intervistata da Massimo Giannini a Circo Massimo su Radio Capital si esprime sulla pratica. “Credo che sia una questione di qualche giorno, devo aspettare un paio di pareri prima di fare le riunioni conseguenti “, rimarca la ministra. La De Micheli ha spiegato che sul tema “non c’è alcuna confusione, ma è stato fatto un discorso molto lineare per verificare le azioni fatte da Aspi rispetto agli impegni previsti. Ne parlo prima con il Consiglio dei ministri”.

Inoltre De Micheli non ha nascosto di avere un’opinione ma – ha aggiunto – “proprio per la delicatezza del dossier” non la esprimo. “La mia posizione condiziona le scelte personali. Voglio capire prima e condividere le scelte con i colleghi. Sulle dichiarazioni del ministro Stefano Patuanelli afferma: “Patuanelli esprime un’opinione e può farlo.” Ma sottolinea “non è titolare del dossier e può esprimersi con maggiore libertà. Io devo essere corretta nei confronti dei miei colleghi e del Presidente del Consiglio”. 

L’INCONTRO – Un primo incontro “per impostare il lavoro” e fare il punto sui 29 capitoli programmatici stilati a settembre prima di far partire il governo giallorosso e stabilire le priorità tra le cose che restano da fare. Oggi alle 18.30 a palazzo Chigi Giuseppe Conte riunirà i capidelegazione dei partiti di maggioranza. Il primo nodo che oggi sarà sul tavolo è quello di Autostrade. “Per noi non c’è alternativa alla revoca delle concessioni”, tuona di buon mattino il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “E’ un tema complesso, abbiamo due visioni abbastanza opposte nel governo – ammette Vincenzo Spadafora – Ma è uno di quei temi su cui il MoVimento 5 Stelle non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro”.  L’exit strategy – viene spiegato – potrebbe essere quella di revocare ad Atlantia (secondo indiscrezioni vicinissima allo scorporo di Aspi) solo la concessione relativa al tratto di Genova, e non le altre, quindi aggiungere una maximulta.