Torino sceglie il nuovo sindaco. Fine dell’attesa: stasera il capoluogo del Piemonte avrà il nome del primo cittadino che lo guiderà per i prossimi cinque anni. E sarà Stefano Lo Russo o Paolo Damilano i protagonisti del testa a testa, che al primo turno si sono aggiudicati rispettivamente 140.548 voti, il 43,9%, e 124.347 voti, il 38,9%. Gli aventi diritto nella quarta città d’Italia per numero di abitanti sono 689.684 persone. Al primo turno ha votato il 54% della platea elettorale. Domenica sera i seggi sono chiusi con un’affluenza ancora in calo al 32,61%.

La corsa a due, nella rosa di 13 candidati, era stata ampiamente annunciata: Paolo Damilano, imprenditore, candidato per il centrodestra, appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Popolo della Famiglia, Progresso Torino, Sì Tav Sì Lavoro e dalla sua lista Torino Bellissima; Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra la cui coalizione è formata da Partito Democratico, Moderati, Sinistra Ecologista, Torino Domani, Articolo Uno e Lista Civica Lo Russo Sindaco.

Crollo verticale invece del Movimento 5 Stelle che nel 2016 con Chiara Appendino – la sindaca ha deciso di non ricandidarsi – aveva conquistato più del 54% dei consensi, battendo l’uscente Stefano Fassino, e invece Valentina Sganga si è fermata ad appena il 9%. Il primo turno delle votazioni si era tenuto domenica 2 e lunedì 3 ottobre scorsi, dalle (dalle 7:00 alle 23:00) e lunedì 18 ottobre (dalle 7:00 alle 15:00). Il voto per il ballottaggio si è tenuto ieri, domenica 17, e oggi, lunedì 18 ottobre, rispettivamente dalle 7:00 alle 23:00 e dalle 7:00 alle 15:00.

Ore 17:40 – I risultati definitivi delle elezioni di Torino: Lo Russo (CSX) 59,2% Damilano (CDX) 40,8%. 

ORE 17:10 – “Torino non ha avuto voglia di lottare per il cambiamento”, il commento dello sconfitto Damilano. “La vera sconfitta è la politica, è il fatto che si sia una città che non ha voluto lottare. Nelle periferie c’è grande disillusione, e la pandemia ha accentuato ancora di più le problematiche, troppo spesso ci sono state promesse non mantenute”. Per Damilano il risultato è quello “di un centro che fatica a trovare rappresentanti nei partiti e non vuole estremismi, ma solo dialogo, concretezza e progetti. Torino è la città dove cominciano le cose e questa avventura è cominciata”.

ORE 16:46 – Con 906 sezioni scrutinate su 919) i risultati dettano Lo Russo (CSX) 59,3% Damilano (CDX) 40,7%. L’affluenza definitiva al 42,1%.

ORE 16: 30 – “Non nego l’emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino“, Stefano Lo Russo, al suo comitato elettorale, dedica la vittoria al salesiano, storico cappellano del Torino, che lo ha avviato alla politica. Di fronte agli ex sindaci Valentino Castellani, Sergio Chiamparino e Piero Fassino ha aggiunto: “Vi prenderò a modello pur nella vostra specificità, per la vostra capacità di essere persone perbene, capaci, competenti e oneste e per il bene che avete fatto alla città spero di essere all’altezza del vostro esempio. Erano tanti anni che il centrosinistra non era così unito e capace di fare squadra”. Quindi ha ammesso che la dimensione del risultato è andata ben oltre le sue aspettative e ringraziato “per la lealtà della competizione” l’avversario Damilano.

ORE 16:03 – Proiezione Consorzio Opinio per Rai: Lo Russo al 59,4% e Damilano al 40,6%.

ORE 16:02 – Sono 3 le circoscrizioni in cui Lo Russo, pur vincendo in tutte su Damilano, sarebbe sotto il 60%: la 1 (Centro e Crocetta), la 5 e la 6 (comprendenti la periferia nord).

ORE 16:00 – Elezioni comunali a Torino (705 sezioni scrutinate su 919) Lo Russo (CSX) 59,2% Damilano (CDX) 40,8%.

ORE 16:00 – A Torino il candidato di centrosinistra Lo Russo vincerebbe in tutte le circoscrizioni. Il distacco più ridotto con Damilano si avrebbe nelle due circoscrizioni della periferia nord (la 5 e la 6).

ORE 15:48 – Prima proiezione di Swg per Tg La7: Lo Russo al 58,60%, Paolo Damilano al 41, 40%

ORE 15:42 – Elezioni comunali a Torino (441 sezioni scrutinate su 919): Lo Russo (CSX) 58,7%, Damilano (CDX) 41,3%.

ORE 15:41 – Proiezione su campione del 7% di Consorzio Opinio per Rai: Lo Russo al 59,2% e Damilano al 40,8%.

ORE 15:39 – Proiezione flash di SWG Research per Tg La7: Lorusso al 57,1-59,1% e Damilano al 40,9-42,9%.

ORE 15:37 – Affluenza alle ore 15:00 a Torino: 42,1% (- 6,4% rispetto alla stessa ora del 1° turno). Affluenza ore 15:00 al ballottaggio 2016 nella stessa città (voto in un solo giorno): 54,4% (-2,8% rispetto alla stessa ora del 1° turno).

ORE 15:11 – Affluenza ore 15:00 a Torino (750 sezioni rilevate su 919): 42,1%. Alla stessa ora del 1° turno, con tutte le sezioni rilevate, l’affluenza fu 48,1%. Secondo Youtrend (da Twitter) “il calo maggiore di affluenza rispetto al primo turno sembra essere, dai primi dati, nella periferia nord della città, quella che proprio Damilano doveva riuscire a mobilitare per annullare lo svantaggio del primo turno su Lo Russo”.

ORE 15:16 – Con 9 sezioni scrutinate su 919 Lo Russo (CSX) al 58,0% e Damilano (CDX) al 42,0%.

ORE 15:04 – Vantaggio anche maggiore negli Exit Poll di Consorzio Opinio Italia per la Rai: Stefano Lorusso (CSX) al 56,0 – 60,0% e Damilano (CDX) al 40,0 – 44,0%.

ORE 15:00 – I primi Instant poll Quorum/Youtrend per SkyTg24. Lo Russo (CSX) al 53-57% e Damilano (CDX) al 43-47%.

ORE 14:30 – A Torino al primo turno Damilano ha vinto nella periferia nord, ma rispetto a comunali 2016 e europee 2019 ha recuperato terreno in centro, collina e pre-collina. Lo Russo ha ottenuto i risultati migliori a San Salvario, Cit Turin e Vanchiglia.

 

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.