È finita con la sindacata di Chiara Appendino l’era del Movimento 5 Stelle a Torino. I grillini, come ampiamente previsto dai sondaggi, non guideranno il capoluogo piemontese: a sfidarsi per la città della Mole saranno al ballottaggio previsto tra due settimane Paolo Damilano e Stefano Lo Russo.

Il primo è un imprenditore candidato per il centrodestra, appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Popolo della Famiglia, Progresso Torino, Sì Tav Sì Lavoro e dalla sua lista Torino Bellissima; Lo Russo, candidato del centrosinistra, è stato capo dell’opposizione alla Appendino in consiglio comunale e può contare su una colazione formata da Partito Democratico, Moderati, Sinistra Ecologista, Torino Domani, Articolo Uno e Lista Civica Lo Russo Sindaco.

Ormai ampiamente la metà dei seggi scrutinati (674 su 919) Stefano Lo Russo del centrosinistra è in vantaggio (43,64%), seguito a distanza di quattro punti da Paolo Damilano (38,78%): saranno loro due a sfidarsi al ballottaggio tra due settimane.

Un flop, come detto, per il Movimento 5 Stelle: Valentina Sganga, capogruppo M5 in consiglio comunale, non riesce a raggiungere neanche la doppia cifra, ferma al 9,29%.

Elezioni segnate anche dalla forte astensione: per la prima volta va a votare meno della metà degli aventi diritto, il 48,06 per cento. Nel 2016 l’affluenza era stata superiore al 57 per cento

Il risultato del primo turno ribalta quelli che erano stati i principali sondaggi delle scorse settimane sulle elezioni: tutti davano infatti Damilano più avanti, anche se non in grado di vincere al primo turno, con Lo Russo favorito per il ballottaggio. 

Dalle prima analisi dei flussi sembra evidente che a mancare per il centrodestra sia stato soprattutto il voto delle periferie nord, che nel 2016 avevano votato in maggioranza per Appendino, sindaca uscente 5 Stelle che ha scelto di non ricandidarsi. Non c’è stato però alcun travaso di voto: gli elettori infatti non hanno scelto il centrodestra, preferendo l’astensione.

Da Lo Russo dopo che i risultati si sono cristallizzati è arrivato un secco ‘no’ ad apparentamenti col Movimento 5 Stelle, ma piuttosto un appello agli elettori. “Nessun apparentamento l’abbiamo detto fin dal primo turno, non ci sono esigenze di fare apparentamenti, ma soprattutto abbiamo una cosa che si chiama coerenza e in politica credo sia molto importante”, ha spiegato l’esponente Dem. 

Ma il candidato sindaco del centrosinistra ha anche sottolineato che la sua coalizione ha creato un programma “credibile anche per gli elettori che al primo turno hanno votato altri candidati. Crediamo che sotto il profilo dei diritti, dell’ambiente e della lotta alle diseguaglianze ci siano moltissimi punti di contatto con molti elettori che non ci hanno votato e che magari potrebbero votarci al secondo turno”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia