Una vittoria ampia che lascia le briciole, o quasi, agli avversari. Roberto Occhiuto e il centrodestra riconquistano a un anno di distanza la Regione Calabria, guidata dal 26 gennaio 2020 al 15 ottobre da Jole Santelli, giorno dell’improvvisa scomparsa della governatrice eletta con la stessa coalizione.

“Abbiamo vinto e vinto bene”, ha detto Occhiuto dal suo quartier generale di Gizzeria. “Sono felice di essere stato eletto presidente della Regione Calabria e vinceremo ancora da domani affrontando e risolvendo i problemi che attanagliano la Calabria. Ringrazio Silvio Berlusconi e tutti i parlamentari del mio partito per il risultato che abbiamo ottenuto”.

Secondo le ultime proiezioni di Opinio-Rai infatti Occhiuto vince senza appelli col 55 per cento dei voti, davanti ad Amalia Bruni, neurologa e ricercatrice di fama internazionale, candidata di centrosinistra e Movimento 5 Stelle ferma al 25%. Più indietro l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a capo di una coalizione di liste civiche, al 18%, mentre ultimo è l’ex governatore calabrese Mario Oliverio, ‘dissidente’ del Pd che si è attestato al due per cento.

Dai primissimi dati di scrutinio in Calabria i risultati sono particolarmente positivi per Forza Italia, di cui Occhiuto è capogruppo alla Camera. Gli azzurri si attestano intorno al 18 per cento, il doppio rispetto a Lega e Fratelli d’Italia. Alle elezioni di gennaio 2020 i tre partiti maggiori della coalizione arrivarono quasi appaiati, tra il 10 e il 12%.

Anche in base alla prima proiezione del ‘Consorzio Opinio Italia per Rai’, con una copertura del 23%, Forza Italia è primo partito con il 18,2%, a seguire il Partito democratico con il 12,7%, Fratelli d’Italia al 9,1%, Lega al 7,9%, Forza azzurri Occhiuto presidente 6,7%, Movimento 5 Stelle al 6,3%, Dema Democrazia autonoma al 6,1%, Coraggio Italia al 5,9%, Udc al 5,3%, de Magistris presidente al 4,1%, Amalia Bruni presidente la Calabria sicura al 2,9%, altri al 14,8%.

Quanto a Occhiuto, il neo presidente della Calabria ha dedicato la vittoria ai figli, Angelica e Marco, “spero di rendere orgogliosi anche loro come i calabresi per il lavoro che farà do domani in poi”. Primo obiettivo per Occhiuto sarà quello di occuparsi della sanità, noto problema in Regione e da anni commissariata: “Non è accettabile che si spenda un miliardo di euro l’anno per l’assistenza sanitaria dei calabresi fuori dalla regione”, ha ammonito Occhiuto.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia