«Non abbiamo voglia di perdere tempo con i No Vax e con tutti gli “sfrantummati” d’Italia. La Campania è fra le Regioni che chiedono misure rigorose, dure e specifiche nei confronti di chi decide di essere un creativo e di non vaccinarsi». Non abbassa i toni il presidente della Campania Vincenzo De Luca che nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì è tornato a parlare dei No Vax.

Nonostante le minacce e le parole durissime (puzzi di cadavere, il napalm si può preparare anche a casa) ricevute giovedì proprio da quella fronda di cittadini che ha deciso di non vaccinarsi e sulle quali ha preferito glissare, il Governatore continua a mantenere una linea severa, soprattutto ora che nella nostra Regione il numero dei contagiati torna a essere preoccupante. «Quando si parla un alfabeto diverso – insiste il governatore – si perde tempo: è come se noi parlassimo la lingua italiana e loro l’afgano. Provate a immaginare nuove chiusure, sarebbe un disastro. Ma è inutile raccontare queste cose a chi ha la testa dura non ha alcuna intenzione di utilizzare la ragione. A questi dobbiamo dire semplicemente una cosa: la stupidità non è un argomento, punto e basta». Poi l’affondo sulla gestione del piano vaccinale messa in campo dal governo centrale.

«Ho riflettuto in queste settimane sul motivo di questo clima di pesantezza in Italia e demotivazione dei nostri concittadini – ha spiegato De Luca – Le ragioni sono due a mio parere: un errore del governo nella comunicazione, avvenuto tra fine maggio giugno quando parlando di seconda dose si è fatto disastro per richiamo Astrazeneca. Si è determinata la rottura della fiducia nello Stato. Il secondo errore – ha proseguito – è stato quello di far credere ai cittadini che una volta fatto il vaccino, tutto sarebbe tornato alla normalità. Non è così». Nel frattempo il numero dei contagiati in Campania continua a crescere, solo ieri ci sono stati quasi mille casi di nuovi positivi e si è registrato anche un decesso. Preoccupa soprattutto la diffusione del virus nelle scuole e tra i più giovani.

«Abbiamo due casi gravi di bambini di undici e dodici anni e nell’Asl Napoli 2 Nord ci sono focolai in 30 scuole. Complessivamente 129 alunni tra primarie e medie sono positivi e sono 67 le classi in isolamento con 1000 alunni in isolamento, questo solo a Napoli Nord – ha fatto sapere il Governatore – il personale scolastico deve sottoporsi alla terza dose di vaccino entro la metà di dicembre». De Luca non ha accennato a nuove possibili chiusure delle scuole, forse anche alla luce dell’ultima sentenza del Tar che ha definito “illegittime” le ordinanze firmate il 16 gennaio 2021 e il 27 febbraio 2021, per la sospensione delle attività didattiche in presenza.

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Giornalista napoletana, classe 1992. Affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.