Weekend di mediazione in vista dell’incontro di oggi tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni in programma nella sede romana di Fratelli d’Italia. Un vertice chiarificatore che arriva dopo giorni di tensioni guidati dallo stesso leader di Forza Italia, ritornato in Senato e protagonista prima di uno scontro verbale con il neo presidente di palazzo Madama Ignazio La Russa, poi dei foglietti con gli appunti sui ministeri che interessano al partito azzurro, sul ruolo di Licia Ronzulli e su una serie di aggettivi che descrivono in modo negativo la futura premier Meloni, “colpevole” dei troppi veti imposti all’ex premier.

Il lavoro di mediazione del fine settimana, che avrebbe visto protagonisti anche i figli di Berlusconi (PierSilvio e Marina), dovrebbe riportare serenità nella coalizione di centrodestra quando mancano pochi giorni all’ufficializzazione della squadra di governo da presentare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Sono abbastanza ottimista che si possa risolvere tutto già nei prossimi giorni” fa trapelare Berlusconi.

Nei piani del Cav, dopo i ripetuti “no” di Meloni a un ruolo attivo della senatrice azzurra Licia Ronzulli nel prossimo esecutivo, ci sarebbe la gestione del ministero della Giustizia, dicastero caro all’ex premier che nei prossimi mesi rischia una nuova sospensione in caso di condanna a causa della legge Severino. Forza Italia vuole dunque la Giustizia (che nei piani della Meloni è da affidare all’ex pm Carlo Nordio) oltre al ministero degli Esteri (Antonio Tajani), della Pubblica amministrazione (Maria Elisabetta Casellati), dell’Istruzione (Anna Maria Bernini) e della Transizione ecologica (Gilberto Pichetto Fratin).

Distensione che emerge, almeno a parole, anche in una nota diffusa domenica sera, 16 ottobre, dalla senatrice Licia Ronzulli, fedelissima di Berlusconi e al centro delle polemiche dei giorni scorsi. “Nei prossimi giorni” il centro destra “si presenterà unito al Colle”, per proporre al presidente della Repubblica di conferire l’incarico a Giorgia Meloni, che “ha il diritto-dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi”.

Il caso Ronzulli non è mai esistito, e comunque non esiste più. Io – sottolinea la senatrice – sono figlia di un carabiniere, mio padre ha servito il Paese nell’Arma per tanti anni e mi ha insegnato che servire la Patria è il primo dovere di ogni cittadino e prima di tutto di chi ha responsabilità pubbliche. L’Italia ha bisogno di avere un governo al più presto, con una squadra di alto profilo, sostenuta da una coalizione di centro-destra unita, coesa e compatta, così come si è presentata agli italiani e così come ci hanno chiesto gli italiani”.

“Nella squadra di governo – spiega Ronzulli – Forza Italia dovrà svolgere il ruolo importante, sul piano dei contenuti e degli assetti, che le è stato conferito dal consenso degli elettori. Nei prossimi giorni il centro destra si presenterà unito al Colle, per proporre al Presidente della Repubblica di conferire l’incarico all’on. Meloni, che ha il diritto-dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi. A dispetto delle ricostruzioni malevole, io ho sempre lavorato per questo, anche in occasione della votazione per il Presidente del Senato. Continuerò a farlo, da senatrice della Repubblica o in qualunque ruolo il Presidente Berlusconi ritenesse di indicarmi”.

Intanto Carlo Calenda, leader di Azione e del Terzo Polo, fa sapere di non essere disponibile ad entrare nella maggioranza di governo nel caso di mancato accordo nel centrodestra. se. A ‘Che tempo che fa’, Calenda spiega: “Diciamo ‘no’ così come abbiamo detto ‘no’ ai Cinque Stelle“, parlando però a titolo personale perché sulle intenzioni di Renzi e Italia viva non garantisce: “Bisogna chiederlo a Renzi, ma per noi è ‘no'”.

Secondo Calenda “questa non è la destra del Ppe che è nella destra dello schieramento europeo, questa è una destra che ha una origine sovranista che litigherà con l’Europa. Trovo orripilante lo spettacolo che sta dando Berlusconi, che vuole i ministri sulla base degli affari propri e siamo appesi alla Ronzulli che vuole fare il ministro”, ha aggiunto.

 

Redazione