Nei corridoi della Casa Bianca si suda freddo. Gli ultimi dati diffusi mercoledì da Morning Consult e Politico sul tasso di approvazione degli americani dell’operato del presidente Joe Biden sono, senza mezzi termini, catastrofici.

Il ‘Commander in chief’ gode dell’approvazione del 39% del campione utilizzato per il sondaggio, contro il 58 per cento che boccia l’operato dell’amministrazione democratica.

Per fare un paragone che non farà piacere alla Casa Bianca, il tanto vituperato Donald Trump aveva raggiunto simili livelli di approvazione soltanto giugno 2020, di fatto a fine mandato e di fronte ad una pandemia di Coronavirus e alle proteste per l’uso della forza da parte delle forze dell’ordine dopo il caso George Floyd.

Numeri sinistri e che fanno riflettere in casa del Partito Democratico anche alla luce delle prossime elezioni di mid-term, previste a novembre 2022. La maggioranza Dem al Congresso è a rischio, anche perché al Senato si parte già da una condizione di perfetta parità, con 50 voti a testa per i due partiti, non sufficienti a Biden per far passare gran parte delle leggi più importanti, che necessitano di sessanta voti.

Inoltre, storicamente, le elezioni di metà mandato favoriscono solitamente l’opposizione, con gli elettori più propensi a considerare il loro voto come una manifestazione di opposizione più che di sostegno al presidente.

Una situazione dunque non facile per Biden e il Partito Democratico, visto che per il Senato si rinnovano 35 seggi su 100, di cui alcuni in bilico come Arizona e Georgia.

Tornando al sondaggio di Morning Consult e Politico, un secondo dato importante arriva anche scomponendo i risultati per partiti. Se tra i Repubblicani dichiarati la disapprovazione per l’operato dell’amministrazione Biden arriva al 70 per cento, tra l’elettorato democratico c’è un 14% che boccia il primo anno e mezzo di Casa Bianca a guida ‘Sleepy Joe’.

A influenzare questi numeri sicuramente il quadro economico degli Stati Uniti, non più roseo, con Wall Street in difficoltà dietro i clamorosi ribassi delle aziende del settore tech.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia