Aiutatemi, mio figlio è morto“. Queste le parole pronunciate al telefono da una giovane madre di 29 anni che all’alba, a Ferrara, ha chiamato i carabinieri annunciando il decesso dell’ultimo dei tre figli, un bimbo di appena un anno. All’arrivo dei militari, la donna, trovata con dei tagli ai polsi e in un lago di sangue in seguito probabilmente a un tentativo di suicidio, ha provato ad aggredirli: è stata bloccata e trasferita nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Cona.

In un’altra stanza dell’abitazione erano presenti anche gli altri due figli di 5 e 9 anni, che sono stati adesso affidati alla nonna. Il personale del 118 ha tentato per circa 40 minuti di rianimare il piccolo, trovato sul letto dove dormiva con la madre, ma non c’è stato nulla da fare.

Secondo quanto riferisce l’agenzia Askanews,  la donna avrebbe confessato il delitto del figlio ma sono in corso verifiche sull’attendibilità delle sue dichiarazioni. Secondo un primo accertamento del medico legale sul corpicino della giovane vittima, non sarebbero emersi segni evidenti di lesioni o ferite compatibili con una morte violenta. Sarà adesso l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Il padre del bambino, d nazionalità tunisina, non viveva con la famiglia da qualche settimana.

A coordinare le indagini la procura di Ferrara e, nello specifico, il sostituto procuratore Lisa Busato che a breve conferirà l’incarico per l’autopsia. Al momento non si esclude alcuna ipotesi: dall’omicidio-tentato suicidio fino alla morte naturale del bimbo e al tentato suicidio della madre. In queste ore i carabinieri stanno ascoltando il papà dei tre bambini.

 

Redazione